
(METEOGIORNALE.IT) Come è ovvio che sia, in una analisi sulla possibile tendenza del tempo di lungo corso, come può essere una tendenza di massima per un intero mese, l’obiettivo non è, nè può essere, quello di cogliere esattamente l’evoluzione del tempo, piuttosto di cogliere le linee guida generali della circolazione così come simulate dai modelli matematici tarati sul lunghissimo termine.
E questo tentativo, di cogliere, appunto, l’andamento medio della circolazione a scala euro-atlantica, ma con possibilità anche su area più circoscritta come quella Mediterranea centrale e sull’Italia, può avere una buona efficacia anche in una analisi per decadi.
Ciò posto, vediamo, secondo gli ultimissimi dati elaborati dal Centro di Calcolo Europeo ECMWF, quale potrebbe essere la connotazione barica di massima per il prossimo mese di maggio e quale l’influenza conseguente, appunto per decadi, sull’Italia.
Stando ai dati di insieme elaborati dal modello, la circolazione simulata comporterebbe un tipo di tempo con buona probabilità a due facce dul Bel Paese: ci sarebbe, infatti, da una parte una circolazione instabile di matrice atlantica con perno principale in prossimità della Penisola Iberica, che potrebbe influenzare costantemente il tempo sulle regioni settentrionali italiane e anche su parte di quelle centrali;
dall’altra parte, ci sarebbe un anticiclone subtropicale, questo più efficace su Est Europa e Est Mediterraneo, che a sua volta potrebbe incidere con maggiore ricorrenza sulle regioni meridionali italiane e in parte su quelle adriatiche e appenniniche centrali.
Questa collocazione delle due figure bariche prevalenti è da intendere, naturalmente, come collocazione di massima, poi è chiaro che nel corso del mese possano esserci reciproche influenze dell’una figura verso l’altra, dunque con qualche fase in cui i vari settori italiani possono vedere avvicendamenti delle condizioni atmosferiche.
Grosso modo, tuttavia, sulla base di questo prospetto modellistico, ci sarebbe da fare una considerazione di massima: il mese di maggio potrebbe trascorrere con tempo più instabile o a tratti anche perturbato, su buona parte delle regioni settentrionali, diffusamente su quelle centrali, qui di più sulle aree del medio-alto Tirreno e anche sulla Sardegna; mediamente, un mese di maggio con minori disturbi, seppure comunque presenti, al Sud e sul medio-basso Adriatico. Questa come ipotesi media e più probabile, volendo considerare l’andamento meteo complessivo dell’intero mese.
Ci sarebbero, naturalmente, elementi elaborati dal modello, in virtù dei quali si potrebbe dettagliare anche un po’ di più rispetto a questa tendenza di massima ma, chiaramente, le considerazioni in forma più dettagliata sulla base di questi elementi avrebbero una minore affidabilità.
In ogni modo, sulla base dei dati ultimi, il periodo che andrebbe dal 5 al 12 Maggio, potrebbe essere quello più “vocato” a una instabilità più sostanziosa su buona parte del Centro Nord Italia e anche sulla Sardegna.
Per questa fase, infatti, il flusso instabile oceanico, operante attraverso correnti principalmente occidentali o sud-occidentali, si mostrerebbe più vigoroso, apportando rovesci e temporali diffusi, talora anche forti.
Sempre per questa fase, dal 5 al 12 maggio, sarebbero attese precipitazioni sopra la media del 5/10/20% su quasi tutto il Centro Nord Italia, salvo nella norma su qualche settore alpino, più significativamente sopra la norma, nella misura fino al 30/40% in più, in particolare sul Nordovest Toscana, sul Levante Ligure, sul Centrosud Lombardia, localmente su Centrosud Piemonte e su Emilia.
Per la medesima fase, piogge più irregolari, giorni si e giorni no, magari anche più localizzate al Sud in genere, anche su Sud Abruzzo e Molise, configurandosi, su questi settori, piogge nel complesso un po’ sotto media.
Per il resto della seconda decade, dal 12 al 20, la configurazione barica prevalente non cambierebbe di molto, con azione umida oceanica moderatamente incisiva verso le medesime aree centro settentrionali, meno al Sud, con piogge più ricorrenti al Centro Nord, meno su aree meridionali, Sud Abruzzo e Molise, meno anche su Sudest Lazio.
Tuttavia, il quadro generale, per la fase in esame, deporrebbe per una minore insistenza delle piogge medesime rispetto alla fase precedente, per cui l’apporto complessivo risulterebbe nella media su buona parte d’Italia, magari leggermente sopra media su qualche settore alpino e prealpino, occasionalmente sulle pianure alte centro orientali lombarde; possibile un leggero deficit di piogge sul basso Tirreno.
In riferimento alla terza decade, le indicazioni sarebbero per piogge ugualmente nella norma un po’ su tutta Italia, leggermente sopra norma sulla pianura centro occidentale lombarda, sulle Alpi Lombarde e sul Trentino, nonchè un po’ sopra norma anche su Centro Ovest Piemonte e sulla Valle d’Aosta; piogge leggermente sotto norma tra Abruzzo, Molise e basso Tirreno.
Volendo sintetizzare, sulle aree meridionali in genere e anche su Sud Abruzzo e Molise, per il corso di maggio potrebbe farsi vedere in misura maggiore che non sul resto d’Italia, l’alta pressione subtropicale.
Non una particolare insistenza di questa figura, ma certamente più presente, quindi con piogge più dilazionate e anche più dosate nel tempo su queste aree. Il quadro complessivo atteso baricamente, deporrebbe per piogge un po’ sotto media su questi settori, specie sul basso Tirreno, su Sud Abruzzo e Sud Molise, anche se le piogge sarebbero comunque presenti, a fasi alterne, in particolare sotto forma di temporali o rovesci diurni e nelle ore più calde.
Un maggio, invece, decisamente più instabile per il resto del Centro, per la Sardegna e ancora più per diverse aree settentrionali, specie centro occidentali, con minore protezione dell’alta pressione verso questi settori e più influenza del flusso instabile atlantico.
Dunque piogge diffusamente sopra media, ma con gli apporti maggiori, che farebbero poi la differenza rispetto alla media mensile, nella prima quindicina del mese a partire dal 5 maggio.
Infine, uno sguardo all’andamento termico per l’intero mese di maggio. Sulla base dei dati attuali, maggio evolverebbe con temperature nella media o spesso più fresche rispetto alla media al Nord e, a fasi alterne, sul medio alto Adriatico;
temperature nella norma o per qualche fase un po’ sopra la norma sulle regioni del medio e alto Tirreno, temperature nel complesso un po’ sopra la norma sulle isole maggiori e al Sud.
In particolare al Sud, dal 6 all’11 maggio circa, potrebbe esserci anche una fase simil estiva, con massime localmente prossime ai 30° in pianura tra Sicilia e Calabria. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
