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      Home ยป Il modello meteo ECMWF ci ripensa: maltempo diffuso al Nord dal 5 Maggio
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      Il modello meteo ECMWF ci ripensa: maltempo diffuso al Nord dal 5 Maggio

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 29/04/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
      • Cosa potrebbe accadere
      • Attenzione dal 5 maggio in poi
      • Sarebbe un vero sollievo
      • E se fosse lโ€™inizio di una nuova fase?

      Ancora un cambio di visione del dei modelli meteo. Gli occhi degli esperti sono puntati sulle elaborazioni a medio e lungo termine. In questo articolo analizziamo la nuova versione del prestigioso modello matematico europeo ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts). Da un paio di giorni sta vedendo un radicale cambiamento della circolazione.

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      Abbiamo anche una data. Allโ€™incirca attorno al 5 maggio potrebbero arrivare precipitazioni finalmente piรน generose e diffuse per le regioni settentrionali e in genere quelle di Ponente. Mentre tutto il resto dellโ€™Italia rimarrebbe praticamente allโ€™asciutto. Ma andiamo a vedere per bene i dettagli in questo nostro nuovo articolo.

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      Cosa potrebbe accadere

      Lโ€™analisi delle mappe bariche relative alla media degli scenari del modello ECMWF mostra qualcosa di inedito se confrontato con quello che abbiamo vissuto nelle ultime 5 o 6 settimane. Fino a questo momento, lโ€™alta pressione ha fatto la voce grossa su gran parte del bacino del Mediterraneo, garantendo stabilitร , anche se spesso minata da temporali di matrice continentale e termo convettiva.

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      Ma questo รจ nulla per quanto riguarda le piogge. Perchรฉ non ci sono le condizioni per la precipitazioni diffuse. I temporali sono da sempre qualcosa di locale, che spesso lasciano lโ€™asciutto molti territori. Invece adesso il modello europeo vede una visione completamente diversa.

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      Una prima incisiva saccatura di origine oceanica riuscirebbe a sfondare il muro dellโ€™alta pressione, penetrando nel Mediterraneo occidentale e puntando direttamente il Settentrione. Non รจ cosa da poco, perchรฉ per la prima volta da diverso tempo riuscirebbe favorire la formazione di minimi depressionari secondari a ridosso delle Alpi e del Mar Ligure. Sono due segnali di piogge generose per quanto riguarda il Nord. Possiamo chiamarlo una sorta di attacco atlantico. In senso buono ovviamente.

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      Classica mappa di precipitazioni diffuse nelle regioni nord-occidentali, mentre a sud della Toscana non dovrebbe cadere praticamente nulla. รˆ una configurazione meteo tipica delle grandi piovute alpine e prealpine, quando tutto il resto dellโ€™Italia rimane quasi allโ€™asciutto. Attenzione perรฒ che mancano diversi giorni e soprattutto il modello gfs vede una minoranza di pioggia. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamentiโ€ฆ

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      Attenzione dal 5 maggio in poi

      Lโ€™emissione ufficiale de giorno 28 aprile del modello ECMWF evidenzia un cambiamento davvero deciso. Come detto, particolarmente colpite saranno le regioni del Nord-Ovest. Il Piemonte, la Liguria e il settore occidentale della Lombardia si troveranno sotto il tiro diretto delle umide correnti meridionali richiamate dalla saccatura, con accumuli che potrebbero risultare localmente abbondanti a causa dellโ€™effetto di stau (sbarramento). Ovviamente, risulterebbe la zona di gran lunga piรน piovosa dellโ€™intera Italia. Tipico di questo pattern meteo.

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      Le precipitazioni, seppur di intensitร  nettamente meno forte, abbracceranno rapidamente anche parte delle regioni centrali tirreniche, andando a bagnare diffusamente la Toscana, parte dellโ€™Umbria e la Sardegna. Inoltre, con il naturale moto da ovest verso est del sistema frontale, le piogge e i temporali tenderanno a trasferirsi gradualmente, seppur in forma via via piรน attenuata, verso i settori di Nord-Est (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia).

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      Va da sรฉ che tutte le altre regioni praticamente non godrebbero di nulla. Ma in fondo รจ da sempre cosรฌ. รˆ difficile che una perturbazione bagni lโ€™intera Italia, spesso e volentieri รจ divisa a metร . Chi da una parte, chi da quellโ€™altra. E stavolta toccherebbe alle regioni di ponente.

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      Anche nei giorni successivi potrebbero esserci occasioni di nuove perturbazioni. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti...
      Anche nei giorni successivi potrebbero esserci occasioni di nuove perturbazioni. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamentiโ€ฆ

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      Sarebbe un vero sollievo

      Il ritorno di questa tipologia di circolazione (che si chiama flusso zonale atlantico) non รจ solo una notizia che dobbiamo mostrare ai nostri lettori, ma induce benefici di assoluto rilievo per gli ecosistemi e lโ€™economia primaria. Basti pensare ad esempio allโ€™agricoltura. Le piogge primaverili sono linfa vitale per il comparto agricolo e produttivo del settore primario dellโ€™economia.

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      Le precipitazioni atlantiche, spesso estese e continue (a differenza dei violenti e brevi temporali estivi), permettono un eccellente assorbimento dellโ€™acqua nel terreno. Non facendone evaporare praticamente nulla, perchรฉ le giornate risultano grigie e molto umide, a differenza del temporale, che quando passa torna subito il sereno e il sole asciuga in fretta.

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      Ma non รจ tutto Lโ€™arrivo di queste perturbazioni potrebbe davvero portare ottime conseguenze in quota. Il limite delle nevicate รจ atteso attorno ai 2200-2500 metri (margini comunque di incertezza, ma allโ€™incirca sarebbe questo il valore). La neve tardo-primaverile รจ fondamentale: creando uno strato bianco e riflettente ad alta quota (aumentando lโ€™effetto albedo), protegge il ghiaccio sottostante dalla fortissima radiazione solare estiva, rallentandone la fusione.

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      E se fosse lโ€™inizio di una nuova fase?

      La perturbazione del 5 maggio potrebbe non risultare un episodio isolato. Secondo ECMWF, rappresenterร  piuttosto lโ€™incipit di una fase meteo decisamente piรน dinamica. Sarร  cosรฌ? Ovviamente non possiamo dare ulteriori dettagli precisi ai nostri lettori. Questo perchรฉ i modelli, dopo una certa soglia, fisiologicamente divergono lโ€™un lโ€™altro. A maggior ragione quando si tratta di perturbazioni che vanno incanalate per bene nello spazio e nel tempo.

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      Se perรฒ continuiamo a vedere le tendenze del modello europeo, questi impulsi instabili si potrebbero alternare a brevi rimonte anticicloniche, quindi tuttโ€™altro che anticicloni a manetta. Ma per adesso sono solo scenari meteo che andranno ovviamente confermati nei prossimi periodi. Continuate a seguirci per sapere con precisione come evolverร  la situazione nella prima metร  del mese di maggio.

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      Credit

      Lโ€™articolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโ€™autore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE

      • World Meteorological Organization

      • Meteociel.fr โ€“ Modรจles numรฉriques

      • NOAA โ€“ National Oceanic and Atmospheric Administration

      • Nature Geoscience

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