Ancora un cambio di visione del dei modelli meteo. Gli occhi degli esperti sono puntati sulle elaborazioni a medio e lungo termine. In questo articolo analizziamo la nuova versione del prestigioso modello matematico europeo ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts). Da un paio di giorni sta vedendo un radicale cambiamento della circolazione.
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Abbiamo anche una data. Allโincirca attorno al 5 maggio potrebbero arrivare precipitazioni finalmente piรน generose e diffuse per le regioni settentrionali e in genere quelle di Ponente. Mentre tutto il resto dellโItalia rimarrebbe praticamente allโasciutto. Ma andiamo a vedere per bene i dettagli in questo nostro nuovo articolo.
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Cosa potrebbe accadere
Lโanalisi delle mappe bariche relative alla media degli scenari del modello ECMWF mostra qualcosa di inedito se confrontato con quello che abbiamo vissuto nelle ultime 5 o 6 settimane. Fino a questo momento, lโalta pressione ha fatto la voce grossa su gran parte del bacino del Mediterraneo, garantendo stabilitร , anche se spesso minata da temporali di matrice continentale e termo convettiva.
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Ma questo รจ nulla per quanto riguarda le piogge. Perchรฉ non ci sono le condizioni per la precipitazioni diffuse. I temporali sono da sempre qualcosa di locale, che spesso lasciano lโasciutto molti territori. Invece adesso il modello europeo vede una visione completamente diversa.
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Una prima incisiva saccatura di origine oceanica riuscirebbe a sfondare il muro dellโalta pressione, penetrando nel Mediterraneo occidentale e puntando direttamente il Settentrione. Non รจ cosa da poco, perchรฉ per la prima volta da diverso tempo riuscirebbe favorire la formazione di minimi depressionari secondari a ridosso delle Alpi e del Mar Ligure. Sono due segnali di piogge generose per quanto riguarda il Nord. Possiamo chiamarlo una sorta di attacco atlantico. In senso buono ovviamente.
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Attenzione dal 5 maggio in poi
Lโemissione ufficiale de giorno 28 aprile del modello ECMWF evidenzia un cambiamento davvero deciso. Come detto, particolarmente colpite saranno le regioni del Nord-Ovest. Il Piemonte, la Liguria e il settore occidentale della Lombardia si troveranno sotto il tiro diretto delle umide correnti meridionali richiamate dalla saccatura, con accumuli che potrebbero risultare localmente abbondanti a causa dellโeffetto di stau (sbarramento). Ovviamente, risulterebbe la zona di gran lunga piรน piovosa dellโintera Italia. Tipico di questo pattern meteo.
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Le precipitazioni, seppur di intensitร nettamente meno forte, abbracceranno rapidamente anche parte delle regioni centrali tirreniche, andando a bagnare diffusamente la Toscana, parte dellโUmbria e la Sardegna. Inoltre, con il naturale moto da ovest verso est del sistema frontale, le piogge e i temporali tenderanno a trasferirsi gradualmente, seppur in forma via via piรน attenuata, verso i settori di Nord-Est (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia).
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Va da sรฉ che tutte le altre regioni praticamente non godrebbero di nulla. Ma in fondo รจ da sempre cosรฌ. ร difficile che una perturbazione bagni lโintera Italia, spesso e volentieri รจ divisa a metร . Chi da una parte, chi da quellโaltra. E stavolta toccherebbe alle regioni di ponente.
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Sarebbe un vero sollievo
Il ritorno di questa tipologia di circolazione (che si chiama flusso zonale atlantico) non รจ solo una notizia che dobbiamo mostrare ai nostri lettori, ma induce benefici di assoluto rilievo per gli ecosistemi e lโeconomia primaria. Basti pensare ad esempio allโagricoltura. Le piogge primaverili sono linfa vitale per il comparto agricolo e produttivo del settore primario dellโeconomia.
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Le precipitazioni atlantiche, spesso estese e continue (a differenza dei violenti e brevi temporali estivi), permettono un eccellente assorbimento dellโacqua nel terreno. Non facendone evaporare praticamente nulla, perchรฉ le giornate risultano grigie e molto umide, a differenza del temporale, che quando passa torna subito il sereno e il sole asciuga in fretta.
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Ma non รจ tutto Lโarrivo di queste perturbazioni potrebbe davvero portare ottime conseguenze in quota. Il limite delle nevicate รจ atteso attorno ai 2200-2500 metri (margini comunque di incertezza, ma allโincirca sarebbe questo il valore). La neve tardo-primaverile รจ fondamentale: creando uno strato bianco e riflettente ad alta quota (aumentando lโeffetto albedo), protegge il ghiaccio sottostante dalla fortissima radiazione solare estiva, rallentandone la fusione.
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E se fosse lโinizio di una nuova fase?
La perturbazione del 5 maggio potrebbe non risultare un episodio isolato. Secondo ECMWF, rappresenterร piuttosto lโincipit di una fase meteo decisamente piรน dinamica. Sarร cosรฌ? Ovviamente non possiamo dare ulteriori dettagli precisi ai nostri lettori. Questo perchรฉ i modelli, dopo una certa soglia, fisiologicamente divergono lโun lโaltro. A maggior ragione quando si tratta di perturbazioni che vanno incanalate per bene nello spazio e nel tempo.
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Se perรฒ continuiamo a vedere le tendenze del modello europeo, questi impulsi instabili si potrebbero alternare a brevi rimonte anticicloniche, quindi tuttโaltro che anticicloni a manetta. Ma per adesso sono solo scenari meteo che andranno ovviamente confermati nei prossimi periodi. Continuate a seguirci per sapere con precisione come evolverร la situazione nella prima metร del mese di maggio.
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Credit
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE