
(METEOGIORNALE.IT) Autunno o primavera? Domanda lecita in queste ore e ancora di più nei prossimi giorni, non fosse altro perché l’ingresso di aria fredda all’interno del Mediterraneo farà letteralmente crollare le temperature ricordandoci che le condizioni meteo climatiche non sono ancora destinate all’estate
L’estate dista circa un mese per quanto riguarda il calendario meteorologico, un mese e mezzo e passa per quanto riguarda invece il calendario astronomico. Quindi non capiamo perché si voglia cercare a tutti i costi la stabilità atmosferica quando siamo ancora in piena primavera e quando il tempo potrebbe volgere al brutto da un momento all’altro.
Siamo passati così da tepori sicuramente pre estivi a una situazione che in tanti stanno definendo autunnale ma che in realtà di autunnale non ha nulla, si tratta infatti di uno scenario assolutamente normale durante la stagione primaverile. In virtù degli scambi meridiani di cui abbiamo parlato più volte può succedere che aria fredda dal nord Europa arrivi sul Mediterraneo creando forti contrasti termici e quindi fasi di instabilità atmosferica marcata.
Tutto finito? Neanche per sogno, infatti dopo un miglioramento a cui andremo incontro nel corso della prossima settimana – peraltro neppure così scontato – molto probabilmente tra il 10 e il 15 maggio dovremo mettere in preventivo un nuovo consistente peggioramento. In tal senso un po’ tutti i centri di calcolo internazionali sono infatti concordi nel vedere un nuovo affondo depressionario sui nostri mari con conseguenze molto probabilmente anche più marcate rispetto a quelle a cui stiamo assistendo in questi giorni.
Significa che potrebbe realizzarsi un’ondata di maltempo particolarmente incisiva, significa che potrebbe realizzarsi un’ondata di maltempo anche più duratura rispetto all’instabilità che stiamo registrando proprio in questo momento. Idem le temperature, che dopo una ripresa sostanziale nei prossimi giorni tornerebbero a scendere in maniera importante.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per poter mettere almeno un freno alla siccità che ancora insiste su alcune regioni d’Italia mentre su altre diciamo che questa primavera non è stata poi così avara di precipitazioni. (METEOGIORNALE.IT)
