
(METEOGIORNALE.IT) La primavera è una stagione tipicamente dinamica, e l’andamento meteo dei prossimi giorni non farà altro che confermarlo. Analizzando nel dettaglio le proiezioni modellistiche, emergono importanti novità che vi vogliamo illustrare in questo articolo.
Blocco di una settimana
Nella settimana compresa tra il 20 e il 27 Aprile, i principali centri di calcolo segnalano la concreta possibilità di una situazione di blocco. Un robusto campo di alta pressione tenderebbe a spingersi in modo anomalo verso le alte latitudini del Nord Atlantico. Questa imponente spinta anticiclonica farà paradossalmente da scivolo per una discesa di correnti d’aria decisamente più fredde, dirette verso il cuore dell’Europa centrale. In queste vaste zone del continente, ci sarebbe un vero e proprio crollo termico, ben al di sotto delle medie del periodo.
E sull’Italia?
Le ripercussioni sul nostro Paese si farebbero sentire sotto forma di un marcato aumento dell’instabilità e di un probabile e sensibile calo termico. Alla luce attuale dei modelli, però, la previsione esatta per l’Italia rimane ancora incerta: diversi run matematici a lungo termine non convergono verso un’unica soluzione. Il modello europeo, in particolare, propende per un’alta pressione piuttosto invadente sul nostro Paese. Guardando alla tendenza media elaborata dagli esperti, sembra che il grosso del maltempo e le precipitazioni più intense interesseranno soprattutto l’Europa centro-orientale.
L’Italia verrebbe a trovarsi in una posizione nettamente più marginale: il nostro territorio dovrà fare i conti con un’instabilità atmosferica diffusa, ma caratterizzata da fenomeni decisamente meno organizzati. Clima un po’ più fresco della media, ma lontano dal vero e proprio gelo che si abbatterà sui Balcani.
Fine Aprile e inizio Maggio
Allungando lo sguardo alla settimana successiva, lo scenario atmosferico dovrebbe andare incontro a un progressivo cambiamento. L’alta pressione tenderà ad allargarsi nuovamente verso l’Europa, estendendo la sua influenza stabilizzante anche sul bacino del Mediterraneo. Le mappe mostrano già la concreta possibilità di un aumento della pressione, il che significherebbe caldo precoce e scarse precipitazioni.
Bisogna però fare una precisazione fondamentale: non saremo di fronte a un anticiclone di stampo pienamente estivo, solido e impenetrabile. Potrebbero infatti verificarsi delle infiltrazioni fredde, con conseguenti eventi temporaleschi localizzati. Su questo punto è meglio attendere, e vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.
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