
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone si troverà in una posizione piuttosto anomala nei prossimi giorni. Come mai? E che condizioni avremo sul nostro Paese? Prima di esaminare il tipo di tempo atteso, facciamo la seguente analisi.
Bel tempo duraturo? Non proprio
È chiaro che l’alta pressione di matrice africana rappresenta la vera protagonista delle lunghe fasi di bel tempo. In questo caso, tuttavia, non riuscirà a posizionarsi in modo deciso sul cuore del Mediterraneo. La sua roccaforte principale, infatti, rimarrà confinata e decisamente più defilata verso il settore occidentale, estendendo i suoi massimi barici sull’Iberia e verso il Regno Unito.
Questa peculiare configurazione meteorologica è emblematica perché, così facendo, lascia letteralmente scoperto e vulnerabile il suo intero fianco orientale. Proprio attraverso questo ampio varco si faranno strada correnti d’aria decisamente più fresche e instabili. Il flusso di aria fredda proveniente dalla Russia colpirà a più riprese i settori dell’Europa centro-orientale e gran parte della Penisola Balcanica. Con l’Italia abbastanza ai margini, ma non del tutto al riparo dalla stabilità.

Terra di nessuno
Come è facile intuire da questa metafora, l’Italia si collocherà per diversi giorni esattamente sulla linea di confine – o zona di convergenza – tra la rassicurante influenza stabilizzante dell’alta pressione atlantica presente a ovest e l’azione nettamente più dinamica, vivace e turbolenta della circolazione fresca orientale.
Da questa lotta tra masse d’aria completamente diverse, il tempo non risulterà del tutto stabile né affidabile. I cieli sereni o poco nuvolosi si alterneranno spesso e volentieri ad annuvolamenti improvvisi e più consistenti, soprattutto sulle aree orientali del nostro Paese.

Infiltrazioni fredde
Saranno altamente probabili infiltrazioni di aria instabile in quota. Queste ultime favoriranno la possibilità di temporali a macchia di leopardo, soprattutto nelle ore centrali della giornata e sui rilievi. I fenomeni precipitativi, benché molto irregolari, prediligeranno i settori orientali del Paese, in particolar modo tutta la fascia adriatica, le aree interne e montuose dell’Appennino.
Per quanto riguarda le temperature, in un primo momento assisteremo a un fisiologico e temporaneo rialzo dei termometri, da Venerdì 17 fino a Domenica 19. A cominciare però da Lunedì 20 ecco il colpo di scena: una botta fredda decisa sui Balcani sarà un po’ più occidentale del previsto e permetterà l’ingresso di masse d’aria più fredde sul nostro territorio. Siccome mancano ancora alcuni giorni, vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.

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