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Cari lettori, siamo sicuri che con le tendenze meteo dei prossimi periodi Non vi faremo contenti. Questo perchรฉ abbiamo trascorso le ultime due settimane spesso con un sole tiepido, osservando i mandorli in fiore e mettendo da parte sciarpe e cappotti pesanti, convinti che la stagione fredda fosse giร un ricordo.
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Ma, come vi avevamo annunciato, mai dare per morta la stagione invernale giร a marzo. Anche se sembra che il peggio sia passato, eccoci pronti con lโultimo severo colpo di coda della stagione. Il periodo che ci accompagnerร fino ai giorni a ridosso della Pasqua sembra infatti intenzionato a colmare tutto ciรฒ che lโinverno non รจ riuscito a esprimere nei mesi passati sul territorio dellโItalia. O comunque lo ha fatto in maniera decisamente molto altalenante.
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Le analisi
Guardando attentamente tutti i principali modelli previsionali gli esperti sono particolarmente concordi. Non solo non ci sarร alta pressione sullโItalia, ma saremo letteralmente avvolti da continue colate fredde. Si tratta, per dirla in maniera giocosa, una vera e propria giostra, caratterizzata da una successione di almeno tre fasi ben distinte.
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Tutte quante, in un modo o nellโaltro, saranno accomunate da condizioni di instabilitร diffusa e, a tratti, da vere e proprie perturbazioni non certo rapide e passeggere. Qualcosa che potrebbe davvero lasciare il segno. Ma vediamo insieme i dettagli piรน precisi e unโanalisi approfondita di quello che ci aspetta da qui fino alle festivitร pasquali.
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La prima irruzione e il crollo termico
La prima di queste burrascose fasi prenderร forma praticamente nelle prossime ore. Tra giovedรฌ 26 e sabato 28 assisteremo a un vero e proprio ribaltone meteo totale a livello europeo. Una porzione decisamente attiva del Vortice Polare, che fino a questo momento era rimasta confinata alle alte latitudini dellโEuropa settentrionale, riuscirร a sganciarsi e a spingersi con prepotenza verso sud. Si tufferร con prepotenza sul bacino del Mediterraneo, coinvolgendo appieno tutto il nostro paese. Anche se con effetti parecchio diversi da regione a regione.
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Immaginate il contrasto termico. Passeremo in poche ore da pomeriggi miti con temperature vicine ai 20 gradi a un clima crudo, freddo, sferzato da venti particolarmente forti. A farne le spese saranno soprattutto il versante medio adriatico e le regioni meridionali. Qui ci saranno anche dei temporali di una certa intensitร , oltre che la neve fino a quote basse. Per le regioni nord-occidentali, invece, il comune denominatore sarร il vento particolarmente forte.
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La dama bianca e le sue sorprese
I fiocchi bianchi non si limiteranno a imbiancare le alte vette, ma potranno spingersi fino a quote collinari, magari anche fin sul fondovalle. Dato che cโรจ un noto fenomeno meteo chiamato โneve da rovesciamentoโ. Avevamo trattato approfonditamente in questo nostro vecchio articolo che vi invitiamo a leggere con attenzione.
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A tutto questo scenario, giร di per sรฉ caotico, si aggiungerร una ventilazione particolarmente tenace, gagliarda E a tratti quasi aggressiva. Venti di tramontana e maestrale soffieranno con raffiche violente, anche ben al di sopra dei 100 km orari, spazzando le coste e rendendo il contesto ancora piรน turbolento. Pensate quindi allโindice di raffreddamento da vento. Sembrerร di percepire un clima di gennaio!
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Il blocco scandinavo e lโassedio da est
Ma attenzione che le sorprese non finiranno certo. Lโatmosfera deciderร di rimanere molto vivace anche per tutto il tempo fino alla Pasqua. Successivamente alla prima sferzata artica, lo scenario su scala europea potrebbe evolvere ulteriormente, con sorprese che sul nostro paese continueranno a essere piuttosto eclatanti.
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Diamo uno sguardo al pattern meteo europeo. I principali centri di calcolo intravedono la massiccia formazione di unโimponente area anticiclonica di blocco posizionata esattamente sulla penisola della Scandinavia.
Perchรฉ questo dettaglio tecnico รจ cosรฌ importante? Unโalta pressione in quella posizione devia le correnti.
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Si chiama fase di blocco. Anche questo termine lโavevamo trattato in un articolo precedente. Se si originasse, diventerebbe il fattore determinante per lโattivazione di un flusso retrogrado. In parole povere, assisteremmo allโarrivo di gelide correnti continentali provenienti direttamente dalla Russia.
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Lโingresso di queste masse dโaria pellicolare (quindi molto fredda e pesante) nei bassi strati avrebbe come logica conseguenza la riattivazione di una profonda e insidiosa circolazione ciclonica sui nostri mari. Oltre che far letteralmente crollare le temperature ancora una volta.
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Nuova serie di cicloni?
Impossibile dirlo con precisione. Ma intanto lโatmosfera rimarrร particolarmente irrequieta a lungo.
Un nuovo vortice mediterraneo potrebbe prendere vita negli ultimissimi giorni di marzo, alimentato dal contrasto tra lโaria gelida orientale e le acque del nostro mare che iniziano timidamente a immagazzinare calore.
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Ancora una volta, con un pattern meteo simile, le regioni del Centro-Sud continuerebbero a trovarsi sotto tiro, esposte in prima linea sia al freddo sia ai temporali. Si preannuncia un ritorno in grande stile di pioggia e acquazzoni frequenti, intervallati soltanto da effimere pause soleggiate, dove perรฒ il sole sarร piuttosto forte e quindi scalderร relativamente in fretta. Ciรฒ non toglie che, a livello generale, le condizioni climatiche saranno piรน tipiche di febbraio che di inizio aprile.
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Lo spettro delle feste
Spingendo lo sguardo ancora piรน in lร nel tempo, nel tentativo di scrutare cosa ci riserverร il Ponte di Pasqua, aumentano fisiologicamente le incertezze. Le tendenze attuali a lunghissima scadenza suggeriscono la flebile possibilitร di un parziale miglioramento. Forse la pressione atmosferica proverร a rialzare la testa, anche se non sembra che ci sia una rimonta di quelle epocali. Magari saranno belle giornate, ma non ancora da tintarella in spiaggia.
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Ciรฒ non toglie che il disegno barico generale sullโEuropa meridionale resterebbe comunque vulnerabile, perchรฉ manca una figura di alta pressione piuttosto stabile. Questo si traduce in un concetto molto semplice: le brevi parentesi di bel tempo risulterebbero destinate a lasciare rapidamente campo libero a nuovi capricci primaverili.
Del resto, ci stiamo addentrando nel cuore della primavera, la stagione di transizione per eccellenza, famosa da sempre per quanto riguarda i suoi colpi di scena. Sarebbe anomalo avere sempre e solo tempo soleggiato e tiepido.
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Bisogna inoltre fare i conti con i limiti oggettivi della meteorologia. Stiamo analizzando proiezioni a lungo raggio, qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa, ma pur sempre soggetta a incertezze anche piuttosto marcate. La percentuale di affidabilitร di queste mappe cala drasticamente man mano che ci allontaniamo dal presente. Ecco perchรฉ non possiamo escludere lโarrivo di un periodo pasquale perturbato. Anche se statisticamente meno probabile rispetto a quello piรน stabile.
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Facciamo alcune considerazioni sul maltempo in arrivo
Sappiamo che molti di voi non vedranno lโora di avere 10 giorni stabili per tutta Italia. Ma ricordiamo che il comportamento dellโatmosfera non si piega certo alle nostre esigenze turistiche o ai nostri calendari festivi. Le grandi dinamiche rispondono a complessi equilibri termodinamici. E per loro un giorno vale lโaltro.
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Siamo noi esseri umani che abbiamo deciso che cosa sono le festivitร . Per lโatmosfera non esistono. Ecco perchรฉ non dobbiamo lamentarci se il periodo di festa sarร pieno di maltempo oppure non caldo quanto vorremmo.
Concludiamo dicendo due cose. La prima รจ che, con ogni probabilitร , le prossime tre settimane non ci lasceranno il tempo di annoiarci. Sarร un susseguirsi rapido di perturbazioni, schiarite fugaci, crolli termici e venti di burrasca. Vi avvertiamo quindi di tenere ombrello e giacche a portata di mano. Mai dare per sicura una giornata di sole quando invece il tempo rimane cosรฌ ballerino.
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E infine la seconda cosa. Sappiamo che molti di voi fremono nel voler avere temperature quasi estive. In fondo ci sta dopo tantissime piogge questโinverno. Ma ricordiamo una cosa. ร essenziale che la primavera sia piovosa. Lโavevamo scritto in un altro approfondimento. Questo perchรฉ la stagione estiva oramai sta diventando un calvario.
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Ondate di calore sempre piรน frequenti e condizioni meteo ostinatamente soleggiate per buona parte dellโItalia. Mentre in Pianura Padana e sulle Alpi piove male, con nubifragi violentissimi e caldo che sembra non finire mai, al Sud non pioverร praticamente piรน. Ecco perchรฉ gli amanti dellโestate saranno sempre soddisfatti nel futuro. Portiamo a casa questo clima che tanto, di sole e caldo, ne avremo davvero a volontร .
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