Radicale cambiamento meteo nei prossimi giorni. La seconda parte della prossima settimana sarà davvero ricca di emozioni. Che cosa succederà? Assisteremo a una parziale espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Francia.
In questo contesto, si aprirà un corridoio decisamente favorevole per le perturbazioni di origine atlantica. Queste, dopo aver scavalcato l’arco alpino, scivoleranno lungo l’Italia seguendo una traiettoria da nord verso sud. Ci attende, insomma, una fase di maltempo a tratti anche intensa, che colpirà in modo particolare le regioni centro-meridionali e il Nord-Est (Triveneto in primis). Il perché lo vediamo in questo articolo.
Triveneto e Meridione colpiti di più
Guardando al dettaglio, il Sud Italia si troverà spesso sotto tiro, con precipitazioni diffuse che, a più riprese, assumeranno carattere di rovescio o temporale. Non mancheranno venti sostenuti e, soprattutto, un contesto termico che si preannuncia più freddo rispetto alle medie del periodo. Questo però in tutta Italia.
Anche il versante adriatico non se la passerà benissimo, coinvolto da una certa instabilità con piogge ricorrenti e un progressivo calo delle temperature. Tra l’altro, non è affatto esclusa la possibilità di rivedere la neve lungo la dorsale appenninica, specialmente a quote medie. Un periodo pertanto ballerino.
Il Nord-Ovest
Qui, la catena delle Alpi svolgerà il suo ruolo di barriera, offrendo una protezione significativa dall’ingresso diretto dei fronti perturbati. In queste zone, tornerà a farsi sentire, dopo diverso tempo, il fenomeno del Fohn. Le correnti nord-occidentali, scavalcando i rilievi, favoriranno condizioni di tempo stabile, secco, ventoso e limpido.
Ci aspettiamo cieli sereni o poco nuvolosi, aria secca e valori di umidità decisamente bassi. Le temperature, specie nei bassi strati, potranno risultare persino miti, accompagnate da un’ottima visibilità. Un contrasto davvero netto rispetto al clima frizzante e instabile che dominerà nel resto della Penisola. Nel frattempo, giusto per completezza, sui versanti esteri delle Alpi sono previste nevicate anche a quote relativamente basse.
Cambia qualcosa a fine mese?
Dando uno sguardo a fine mese, si intravede la possibilità di un parziale cedimento di questo flusso nord-occidentale. Questa evoluzione potrebbe permettere all’aria fredda e instabile di spingersi più a ovest, coinvolgendo in modo più diretto anche le regioni settentrionali. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo Perché saremo più precisi nell’analizzare l’evoluzione del tempo.