
(METEOGIORNALE.IT) Diciamocelo chiaramente: l’inverno se n’è praticamente andato. Le tendenze meteo aggiornate, proiettate almeno fino a metà mese, ci mostrano un’Europa letteralmente blindata da un imponente campo di alta pressione. In questo articolo vediamo cosa sta succedendo e quando potrebbe concludersi questo pattern.
Fase di blocco
Non sarà qualcosa di rapido. Sia chiaro. Si tratta senza dubbi di una configurazione meteo particolarmente robusta, almeno come dimensione, anche se occasionalmente potrà essere bucato. Questo “gigante” atmosferico sta abbracciando l’Europa centrale e l’intera area del Mediterraneo, spingendo i valori di geopotenziale (e ovviamente le temperature) ben oltre le medie stagionali.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un’atmosfera piuttosto calma, stabile, con cieli che restano moderatamente sereni per giorni. Non c’è sole pieno per tutti, ma nemmeno grandi perturbazioni. Con un solo comune denominatore. Fa decisamente caldo per il periodo.
E le perturbazioni atlantiche?
In questi casi sono costrette a fare il giro lungo. Rimangono defilate, relegate a latitudini molto più settentrionali, scorrendo tra l’Islanda e le Isole Britanniche senza riuscire a disturbare il cuore del continente. Sia chiaro, non che ne abbiamo bisogno, ma è importante che comunque tra qualche periodo riprenda a piovere con decisione, soprattutto per arrivare preparati all’estate. Avevamo trattato l’approfondimento in un nostro articolo.
In questo contesto, il Bacino del Mediterraneo rimane protetto sotto questo scudo atmosferico. C’è da dire però che diverse attaccature riescono a penetrare fin sulla Spagna. Ma sono decisamente bloccate per arrivare belle cariche verso di noi.

Giornate fotocopia
Sull’Italia ben poco da dire. Tanto sole al Centro-Sud e in montagna, nebbie persistenti nelle valli e sulle pianure (specie di notte e al mattino) e, in generale, un tempo asciutto. Certo, non si può escludere del tutto qualche debole pioviggine, che diventa acquazzone o temporale più probabile sulle Isole Maggiori, qualora l’anticiclone dovesse mostrare qualche piccolo cedimento strutturale locale. Ma parliamo di roba di poco conto.
Solo a cominciare dal 12 marzo le simulazioni modellistiche suggeriscono un progressivo indebolimento dell’alta pressione. Se confermato, si aprirebbe un varco per le correnti atlantiche, portando un aumento delle nubi e, forse, di perturbazioni spiccatamente più organizzate. Ripetiamo. Non servono con insistenza. Non siamo certo in siccità. Ma è bene che ritorni a piovere con una certa frequenza prima che arrivi il gran caldo.
Temperature
Ovviamente inutile dire che non dobbiamo certo aspettarci il gelo, tutt’altro. Le temperature continueranno a mantenersi su valori ben superiori alla norma climatica, specialmente in quota e su gran parte dell’Europa centro-meridionale.
Brutte notizie per gli amanti del freddo. Non si vedono all’orizzonte configurazioni capaci di pilotare il vero gelo verso le nostre latitudini. Le parentesi più fresche saranno brevi e legate a temporanee ondulazioni del flusso.

E il Vortice Polare?
È vero, ha subito un recente disturbo in stratosfera, ma, a quanto pare, questo non sta avendo effetti significativi nei bassi strati atmosferici. Almeno per ora, il collegamento tra stratosfera e troposfera appare molto debole, pochissime conseguenze meteo climatiche sull’Italia. Alta pressione senza grossi intoppi quindi. Di freddo non c’è traccia.
