
(METEOGIORNALE.IT) Aprile non ce la racconta giusta. Pare proprio che il secondo mese della primavera meteorologica partirà sulla falsa riga di marzo, approfittando di una situazione barica che sembra quasi del tutto compromessa e che non lascia spazio, quasi per nulla, all’alta pressione. Sappiamo già come si concluderà marzo, ma la tendenza per aprile mostra ancora dubbi leciti su cui occorre soffermarsi.
Marzo, finale da pieno Inverno!
L’alta pressione mancherà quasi certamente fino al termine di marzo, eccezion fatta per qualche giorno un po’ più tranquillo e più soleggiato tra una perturbazione e l’altra. Troppo poco per parlare di lunghe fasi stabili e miti per l’Italia. Al posto dell’alta pressione irromperanno varie perturbazioni, tra cui ondate di freddo polari fuori stagione che rischiano di colpire in pieno l’Italia dal 26 marzo in poi.
Non che prima il tempo sarà bellissimo, sia chiaro: ad esempio nel corso di questo weekend ritorneranno le nubi e anche locali acquazzoni al nord ovest e lungo le regioni tirreniche, mentre le temperature resteranno su valori invernali nonostante qualche raggio di sole.
Belle o brutte notizie in vista di Pasqua?
A fine mese non ne parliamo: l’arrivo di ondate di freddo polari fuori stagione trasporterà più di mezza Italia in pieno inverno, con bruschi cali di temperatura, piogge e anche nevicate a quote piuttosto basse per il periodo.
Le regioni del centro e del nord potrebbero essere il bersaglio principale di questa ondata di freddo polare tra il 26 e il 28 marzo, momento in cui potrebbe riaffacciarsi la neve a quote basse sul nord Italia.
Anche tra fine marzo e inizio aprile freddo e maltempo di stampo polare potrebbero colpire l’Italia ancora, con tanta altra pioggia, temporali, venti forti e nevicate in montagna e localmente a quote più basse.
Cosa comporta questa situazione
- frequenti perturbazioni sul Mediterraneo
- temperature inferiori alle medie del periodo
Tutto questo trambusto è chiaramente figlio del final warming arrivato ad inizio marzo, che continuerà a creare caos nell’emisfero boreale ancora a lungo, addirittura per buona parte della prima metà di aprile.
Pasqua: primi segnali positivi?
Anche la settimana di Pasqua potrebbe rientrare in questa parentesi perturbata e movimentata, anche piuttosto fredda nel caso in cui arrivino queste perturbazioni polari sull’Europa e nel Mediterraneo.
Tuttavia gli ultimissimi aggiornamenti sembrano mostrare segnali positivi, quantomeno per i giorni del 4, 5 e 6 aprile, ovvero tra il venerdì santo, Pasqua e Pasquetta. Queste potrebbero essere tre giornate un po’ più tranquille, con sprazzi di sereno e temperature un pochino più tiepide nelle ore diurne, soprattutto al sud Italia e sul versante adriatico.
Si tratterebbe in questo caso di una piccola pausa tra le varie perturbazioni, che attraverseranno l’Europa con fin troppa facilità.
Chiaramente sono solo tendenze a lunghissima scadenza, ancora in cerca di conferme o smentite, poiché andranno chiarite nel dettaglio tutte le traiettorie di queste depressioni e ondate di freddo fuori stagione.
Questa analisi sulla possibile evoluzione meteo verso Pasqua è stata realizzata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali globali, tra cui il modello GFS del NOAA e il modello europeo ECMWF. (METEOGIORNALE.IT)
