
(METEOGIORNALE.IT) Riscaldamento stratosferico tra marzo e inizio aprile? Ovviamente sono solo delle ipotesi. Non possiamo assolutamente parlare di previsioni meteo in questo articolo. E allora perché ve lo proponiamo? Semplice, rimane comunque una probabilità.
Non cadiamo però in facili conclusioni
Ovviamente, giova ricordare ai nostri lettori la seguente cosa. Non basta un improvviso evento di Stratwarming per regalarci la neve in Valle Padana: l’abbiamo scritto in questo articolo che vi invitiamo a leggere. La troposfera, di fatto, mantiene sempre l’ultima parola, e può facilmente far cambiare la direzione delle masse d’aria gelide in gioco.
Ricordiamoci anche che la circolazione globale subisce l’ingombrante presenza del Riscaldamento Globale. Un fattore meteo ormai cronico, capace di depotenziare, modificare o addirittura annullare un’eventuale sferzata. Speriamo spesso in un colpo di coda invernale proprio quando dovrebbero iniziare – almeno sulla carta – le belle giornate di sole primaverili.
Blocco anticiclonico
È condicio sine qua non per avere una bella ondata di freddo. Senza questa sorta di barriera, necessaria per spingere l’aria gelida verso l’Europa occidentale, il freddo prenderà inesorabilmente altre vie. Di certo non arriva nel Bacino del Mediterraneo.
Non a caso, da un punto di vista prettamente statistico, negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi tentativi di blocco rivelatisi del tutto sterili per l’Italia. Un dettaglio che alimenta un giustificato scetticismo tra gli esperti. Scettici semplicemente perché non si può sbandierare ai quattro venti qualcosa che non si tratta di una certezza.

Ma resta il fatto che…
Le condizioni odierne rivelano dinamiche a dir poco interessanti. Il vortice polare rimane debole e quindi potrebbe esserci una sorta di Split o bilobazione. Una delle due si incastrerebbe tra la Siberia e il continente europeo.
Se quest’ultima dovesse spingersi audacemente a sud, l’Italia affronterebbe un mese di Marzo dal sapore crudamente invernale. Come vedete, cari lettori, sono tanti i tasselli del puzzle. Che ovviamente si devono incastrare alla perfezione.

Alla fine è sempre affascinante
Comunque vada, anche se non avremo un’ondata di freddo sul nostro paese, l’atmosfera si conferma un sistema profondamente caotico. E per certi versi affascinante. L’ipotetica irruzione antizonale (ovvero che vada est verso ovest, il famoso freddo dalla Russia) dovrà confrontarsi con una troposfera molto attiva e dominata da mari caldi per il periodo.
Ricordiamo un’ultima postilla. Il Mare Nostrum ha una temperatura di circa un paio di gradi al di sopra della media del periodo. Il calore latente immagazzinato dalle acque ha due facce. La prima tende a limare il freddo. Quindi anche se arriva viene ostacolato dal calore superficiale.
La seconda però è la possibilità della formazione di fenomeni piovosi di forte intensità. Violenti temporali oppure cicloni. Ecco perché dobbiamo sempre tenere in conto di tutti questi fattori prima di stilare delle tendenze meteo.
