• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 4 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Meteo invernale anomalo con SCAND+; gli esperti spiegano lo scenario per l’Italia

Davide Santini di Davide Santini
23 Gen 2026 - 12:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Dal caldo di Pasqua al vento freddo dalla Russia dal 10 Aprile

Dall’exploit della primavera allo stop al caldo anomalo il passo sarà breve

(METEOGIORNALE.IT) C’è qualcosa che non torna nel campo meteo europeo. Chi si appassiona di meteorologia e ha qualche annetto sulle spalle capisce che il cosiddetto Blocco Scandinavo pare oggi meno efficiente rispetto al passato. Non è corretto dire che sia scomparso, ma appare evidente come fatichi tantissimo a imporsi con la stessa regolarità e e soprattutto intensità di una volta. E non è cosa da poco.

 

Di cosa stiamo parlando

Si trattava di un pattern meteo fondamentale per la dinamica invernale del continente. Negli ultimi anni, numerosi studi scientifici hanno cercato di fare luce sulle ragioni per cui le classiche configurazioni atmosferiche capaci di portare inverni rigidi sull’Italia e sull’Europa siano diventate eventi meno frequenti.

 

Qui non parliamo solo di riscaldamento globale, ma anche di veri e propri stravolgimenti delle dinamiche atmosferiche. Sappiamo che i classici scenari del tempo altro non sono che equilibri delicatissimi, che determinano se una massa d’aria fredda riesce a superare le Alpi o se resti intrappolata tra l’Atlantico e il Nord Europa.

 

Possibile blocco scandinavo nei primi giorni di febbraio. Ultimamente, però, non porta più il gelo di una volta, ma vincono sempre più spesso le correnti miti oceaniche.

 

Analizziamo bene la questione

In questo scenario, lo Scandinavian Blocking, rimane uno dei nodi cruciali per capire come arrivava al freddo in Italia. Quando si instaurava interrompeva senza mezzi termini il flusso delle correnti atlantiche miti e umide. Questa non è cosa da poco, perché consentiva all’aria gelida proveniente dalle vaste pianure russe di riversarsi verso l’Europa centrale e meridionale, dando vita a inverni memorabili per intensità e durata del freddo.

 

Non necessariamente portava a ondate di gelo dettate dal Burian, ma per lo meno conduceva lunghi periodi freddi. Adesso però quando c’è, come è successo ad esempio nel periodo natalizio, vincono quasi sempre le correnti oceaniche. Per carità, piove tantissimo e nevica molto bene oltre una certa quota. Ma non possiamo parlare di gelo.

 

L’inverno che cambia

Non giriamoci intorno. Tornare al passato Non è possibile. Le lunghe e persistenti ondate di freddo che caratterizzavano gli anni Sessanta o Ottanta appartengono in gran parte al passato. Ma ciò non toglie che i meccanismi che possono generare situazioni simili esistono ancora. Oggi, però, devono confrontarsi con una corrente a getto molto più intensa e veloce.

 

Ne nasce una sorta di confronto continuo tra forze miti oceaniche e forze fredde continentali. Talvolta il blocco riesce ancora a prevalere regalando un assaggio di inverno “vecchio stile”, magari con un freddo intenso come è capitato nella prima metà di gennaio. Ma non potremo mai parlare di lunghe fasi meteo invernali come capitava mezzo secolo fa.

 

Cosa rischiamo nel futuro

Non ha senso guardare sempre al passato. Semmai possiamo vedere cosa ci spetta nel futuro prossimo. Masse d’aria fredda di origine siberiana, seppur meno durature rispetto al passato, potrebbero tornare a interessare l’Europa e l’Italia, portando con sé anche la neve. Ma l’atmosfera ora è più calda e soprattutto più umida.

 

Questo vuol dire che, qualora i tasselli del puzzle fossero tutti perfettamente incastrati, potrebbe addirittura nevicare di più di un tempo. Molto meno come frequenza, ma le ondate di neve notevoli potrebbero comunque riesserci. È la dimostrazione che, anche in un mondo che si riscalda, condizioni meteo di stampe invernale possono e potranno sempre farci visita, ma s diventeranno vieppiù rarefatte e brevi.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: aria fredda continentaleblocco scandinavoburiancambiamento climaticoCopernicus Climate Change Servicecorrente a gettocorrenti atlantichedinamiche atmosfericheECMWFgelogfsinverno europeoinverno in ItaliaIPCCmeteo europeometeorologiamodelli meteoneveondate di freddopattern atmosfericiprevisione meteoriscaldamento globaleScandinavian Blocking
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo, si rompe l’equilibrio in quota: il SEGNALE che può cambiare le sorti dell’INVERNO

Prossimo articolo

Weekend da brividi: tutto è cambiato, non solo neve ma anche nubifragi

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo
Da una perturbazione all'altra

Weekend da brividi: tutto è cambiato, non solo neve ma anche nubifragi

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.