
(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, semmai vi fossero dei dubbi circa l’estremizzazione meteo climatica che da anni sta colpendo il bacino del Mediterraneo – così come innumerevoli aree del vecchio continente – il recentissimo Ciclone abbattutosi tra le due Isole Maggiori dovrebbe servire a fugarli
Eppure, nonostante l’evidenza, c’è chi ancora sostiene che certi fenomeni atmosferici si verificavano anche in passato. Per carità, potrebbe anche essere vero, ma la domanda che dobbiamo porci è la seguente: con quale frequenza? La risposta è semplice: certamente non con la stessa frequenza degli ultimi anni.
Troppe volte, nel recente passato, ci siamo visti costretti a dover commentare situazioni alluvionali o comunque criticità idrogeologiche di un certo spessore. Non è questa la sede più opportuna per stilare una classifica, cronologica, delle tante alluvioni del passato più o meno recente, ma è la sede più opportuna per evidenziare un elemento che sembra passare inosservato: la potenza del maltempo.
Sì, perché mai come quest’anno stiamo registrando ondate di maltempo particolarmente cattive, spesso insistenti e ripetute. Anche nei prossimi giorni, giusto per citare l’esempio più recente, transiteranno svariate perturbazioni e le precipitazioni potrebbero risultare localmente abbondanti.
Forse non al punto tale da causare disagi – questo si vedrà, sperando di no ovviamente – ma gli accumuli attesi non sono da sottovalutare. Accumuli che andranno a rimpinguare quelli già registrati, indi per cui ci aspettiamo un bilancio pluviometrico mensile notevolissimo. Anzi, su alcune zone d’Italia sarà un bilancio pluviometrico record.
Ciò che non va bene, lo rimarchiamo ancora una volta, è la percezione comune. Sì, perché sostenere – senza elementi scientifici alla mano – che certe ondate di maltempo c’erano anche in passato è una semplificazione eccessiva. Per non dire errata. Come spesso capita la memoria meteorologica è distorta dagli eventi in corso, trascurando ciò che in passato non era minimamente paragonabile al tempo attuale.
Ed allora è giusto interrogarsi sui motivi, chiedersi come mai certe ondate di maltempo sono così violente. La risposta, se ci seguite, dovreste già conoscerla ma è bene rinfrescarci la memoria. Basta semplicemente citare un dato: le temperature superficiali del Mediterraneo. Ora come ora molte zone del nostro bacino d’appartenenza hanno valori superiori alle medie stagionali.
1-2°C, lo ripetiamo. Sembrano pochi, in realtà sono tanti. La quantità di vapore generato dai nostri mari è quel carburante aggiuntivo che spesso e volentieri trasforma una “normale” ondata di maltempo in qualcosa di più preoccupante. Figuriamoci cosa succede nel momento in cui eventuali strutture cicloniche vanno a pescare aria caldo umida direttamente dal Nord Africa ed è ciò che è accaduto negli ultimi giorni. Con conseguente sviluppo, lo sappiamo, del ben noto Ciclone Mediterraneo.
Ed ecco quindi che il tema dell’estremizzazione meteo climatica non dovrebbe essere banalizzato ma si sa, la meteorologia spesso e volentieri è scienza – ahi noi – da bar. Tutti sanno di tutto, peccato che in certe situazioni si dovrebbe lasciare da parte l’approssimazione e affidarsi a chi invece la materia la tratta seriamente e soprattutto per lavoro. (METEOGIORNALE.IT)



