• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
giovedì, 26 Marzo 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Anche l’INVERNO cambia volto: l’estremizzazione meteo-climatica preoccupa

Non ci si dovrebbe stupire vista la situazione termica del Mediterraneo

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
22 Gen 2026 - 18:00
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, semmai vi fossero dei dubbi circa l’estremizzazione meteo climatica che da anni sta colpendo il bacino del Mediterraneo – così come innumerevoli aree del vecchio continente – il recentissimo Ciclone abbattutosi tra le due Isole Maggiori dovrebbe servire a fugarli

LEGGI ANCHE

Ciclone Deborah, venti di tempesta attesi su più di mezza Italia

Meteo gelo artico irrompe sull’Italia tra temporali vento forte e neve a bassa quota

 

Eppure, nonostante l’evidenza, c’è chi ancora sostiene che certi fenomeni atmosferici si verificavano anche in passato. Per carità, potrebbe anche essere vero, ma la domanda che dobbiamo porci è la seguente: con quale frequenza? La risposta è semplice: certamente non con la stessa frequenza degli ultimi anni.

 

Troppe volte, nel recente passato, ci siamo visti costretti a dover commentare situazioni alluvionali o comunque criticità idrogeologiche di un certo spessore. Non è questa la sede più opportuna per stilare una classifica, cronologica, delle tante alluvioni del passato più o meno recente, ma è la sede più opportuna per evidenziare un elemento che sembra passare inosservato: la potenza del maltempo.

 

Sì, perché mai come quest’anno stiamo registrando ondate di maltempo particolarmente cattive, spesso insistenti e ripetute. Anche nei prossimi giorni, giusto per citare l’esempio più recente, transiteranno svariate perturbazioni e le precipitazioni potrebbero risultare localmente abbondanti.

 

Forse non al punto tale da causare disagi – questo si vedrà, sperando di no ovviamente – ma gli accumuli attesi non sono da sottovalutare. Accumuli che andranno a rimpinguare quelli già registrati, indi per cui ci aspettiamo un bilancio pluviometrico mensile notevolissimo. Anzi, su alcune zone d’Italia sarà un bilancio pluviometrico record.

 

Ciò che non va bene, lo rimarchiamo ancora una volta, è la percezione comune. Sì, perché sostenere – senza elementi scientifici alla mano – che certe ondate di maltempo c’erano anche in passato è una semplificazione eccessiva. Per non dire errata. Come spesso capita la memoria meteorologica è distorta dagli eventi in corso, trascurando ciò che in passato non era minimamente paragonabile al tempo attuale.

 

Ed allora è giusto interrogarsi sui motivi, chiedersi come mai certe ondate di maltempo sono così violente. La risposta, se ci seguite, dovreste già conoscerla ma è bene rinfrescarci la memoria. Basta semplicemente citare un dato: le temperature superficiali del Mediterraneo. Ora come ora molte zone del nostro bacino d’appartenenza hanno valori superiori alle medie stagionali.

 

1-2°C, lo ripetiamo. Sembrano pochi, in realtà sono tanti. La quantità di vapore generato dai nostri mari è quel carburante aggiuntivo che spesso e volentieri trasforma una “normale” ondata di maltempo in qualcosa di più preoccupante. Figuriamoci cosa succede nel momento in cui eventuali strutture cicloniche vanno a pescare aria caldo umida direttamente dal Nord Africa ed è ciò che è accaduto negli ultimi giorni. Con conseguente sviluppo, lo sappiamo, del ben noto Ciclone Mediterraneo.

 

Ed ecco quindi che il tema dell’estremizzazione meteo climatica non dovrebbe essere banalizzato ma si sa, la meteorologia spesso e volentieri è scienza – ahi noi – da bar. Tutti sanno di tutto, peccato che in certe situazioni si dovrebbe lasciare da parte l’approssimazione e affidarsi a chi invece la materia la tratta seriamente e soprattutto per lavoro. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: ambienteanomalie meteocambiamento climaticoclimaestremizzazione climaticaeventi estremiinvernoItaliameteo estremoriscaldamento globale
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Inverno con i giorni contati, la prima ondata di caldo all’orizzonte

Prossimo articolo

Vortice Polare verso la rottura, rischio ondate di gelo sino a Febbraio

Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

Leggi anche questi Articoli

A La notizia del giorno

Ciclone Deborah, venti di tempesta attesi su più di mezza Italia

25 Marzo 2026
A La notizia del giorno

Meteo gelo artico irrompe sull’Italia tra temporali vento forte e neve a bassa quota

25 Marzo 2026
Aprile cambierà volto da metà mese
A Scelta dalla Redazione

Arriva la grande svolta oppure no? Da questa data tutto diverso

25 Marzo 2026
Prossimo articolo
Split vortice polare dovuto al forte riscaldamento stratosfera.

Vortice Polare verso la rottura, rischio ondate di gelo sino a Febbraio

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.