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Altre piogge anomale in arrivo e anche la neve, maggio pronto a stupirci

La fase travagliata ci accompagnerà anche nella seconda decade del mese, l’anticiclone resterà ben defilato

Mauro Meloni di Mauro Meloni
09 Mag 2026 - 19:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Marcata instabilità e crollo delle temperature a metà maggio
Altre piogge e persino la neve tardiva a metà settimana

(METEOGIORNALE.IT) La nuova settimana mostrerà un meteo parecchio scoppiettante, con altre piogge, temporali e persino nevicate in alcune aree di montagna per l’arrivo d’aria molto fredda per il periodo. Andiamo con ordine e vediamo cosa aspettarci. I capricci atmosferici sono destinati a proseguire a lungo, stante l’assenza dell’anticiclone. Altre perturbazioni punteranno l’Italia, la prima della quali si appresta a rovinare il meteo domenicale.

 

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Correnti sud-occidentali continueranno ad affluire sull’Italia, alimentando fasi d’instabilità a temporanei intervalli. Ci sarà modo comunque di vivere momenti soleggiati e soprattutto le temperature mostreranno una risalita sino a valori quasi estivi almeno all’estremo Sud. Tutt’altra situazione si avrà però dalla metà della prossima settimana, quando le correnti fredde ed instabili punteranno con più decisione verso l’Italia e dovremo fronteggiare non solo le precipitazioni, ma anche temperature ben più basse.

 

Avvio di settimana d’attesa

Nel dettaglio, l’avvio della prossima settimana non sarà ancora così male e vedremo piogge e temporali confinati su parte del Nord. I fenomeni, prevalentemente temporaleschi, coinvolgeranno le aree alpine, prealpine, oltre a parte dei settori di pianura a nord del Po tra Lombardia e Triveneto. Il resto d’Italia e soprattutto tutto il Centro-Sud godranno maggiormente di un temporaneo influsso anticiclonico, che si rifletteranno anche sulle temperature destinate a salire sino a picchi massimi prettamente estivi specie sulle zone interne della Sicilia.

 

Martedì 12 maggio sarà probabilmente la giornata migliore di tutta la prossima settimana, con il sole prevalente. Una relativa pausa è attesa anche sulle regioni settentrionali, con temperature in aumento. Quest’intervallo sarà semplicemente la calma prima della tempesta, con il parziale respiro anticiclonico che sarà poi sopraffatto rapidamente da una nuova incursione perturbata, legata all’affondo prepotente di una saccatura fredda che punterà maggiormente verso il Mediterraneo, supportata da una discesa di correnti di matrice polare.

 

Maltempo entrerà in scena tra il 13 ed il 14 maggio, seguito dal freddo

Il peggioramento delle condizioni atmosferiche sarà piuttosto deciso e rapido, entrando in scena nel corso di Mercoledì 13 maggio su tutto il Centro-Nord. Piogge e temporali torneranno protagonisti, con possibili fenomeni anche di forte intensità. La crescente spinta d’aria fredda dalla Francia favorirà lo scavarsi di un vortice di bassa pressione al suolo all’altezza del Nord Italia, da cui scaturirà questa fase di maltempo, destinata ad incattivirsi ulteriormente nei giorni successivi.

 

Giovedì 14 maggio sarà un’altra giornata con frequenti piogge e temporali sulle regioni centro-settentrionali, ma l’instabilità tenderà ad estendersi anche verso il Sud. In questo frangente inizierà a tracimare l’aria più fredda d’origine polare, pronta a dilagare sulla Penisola specie al Centro-Nord. Le temperature subiranno inevitabilmente un drastico calo e probabilmente avremo nevicate tardive a quote medie non solo sulle Alpi, ma anche sull’Appennino Centro-Settentrionale inizialmente dai 2000 metri, poi più in basso.

 

Lunga fase di convalescenza

La ferita depressionaria a carattere freddo si annuncia profonda e non si rimarginerà rapidamente, tanto che ne subiremo gli effetti per la restante parte della settimana. Il tempo farà infatti ancora le bizze sino al weekend del 16-17 maggio su parte del Centro-Sud, dove persisteranno le correnti fredde ed instabili che ancora affluiranno dal Nord Europa. Da ovest proverà a recuperare l’anticiclone, ma è ancora presto per poter parlare di un’eventuale svolta.

 

Questa notevole recrudescenza del maltempo, che ci accompagnerà in settimana, determinerà la prosecuzione di questa fase piovosa. Le precipitazioni continueranno a privilegiare il Nord e le regioni tirreniche, proprio laddove si stava configurando qualche segnale di siccità e si sofferenza per l’agricoltura a seguito della poca pioggia degli ultimi mesi. Naturalmente non si tratterà di piogge distribuite in modo così uniforme ed anzi pioverà male con fenomeni occasionalmente violenti, ma siamo a maggio ed inevitabilmente i contrasti termici di questo periodo determinano spesso precipitazioni distribuite a macchia di leopardo.

 

La neve farà probabilmente notizia, ancor più per il fatto che veniamo da un lungo periodo di temperature sopra la media che a tratti ci hanno fatto respirare degli assaggi d’estate molto anticipata. In realtà la neve a maggio in montagna è un evento documentato molto spesso, anche negli ultimi anni. In taluni casi la neve è capace di spingersi a bassa quota. Il 5 maggio del 2019 la neve arrivò sino a quote basse collinari sull’Appennino Emiliano, generando uno scenario tipicamente invernale.

 

Estate resterà alla larga, non inizierà a breve

Per ora quindi l’estate resterà ben lontana. I timori di un avvio precoce della bella stagione stanno sfumando, dinanzi a quello che ci aspetta da qui ai prossimi 10 giorni. Le temperature molto sopra media di aprile avevano portato a temere il peggio, ma invece il cambio di circolazione avvenuto ad inizio maggio ha riportato la primavera nei ranghi. La configurazione, favorevole agli scambi meridiani e a potenziali discese fredde, resterà invariata almeno sino al 20-22 maggio, anche se con effetti via via più sfumati.

 

Solo verso fine mese l’anticiclone oceanico sembra in grado di rimontare in Atlantico e chiudere la porta alle irruzioni fredde da nord. Non c’è alcuna fretta che l’estate affretti l’arrivo, date le proiezioni stagionali che confermano in modo univoco i rischi di una stagione caldissima. Il mese di Giugno fa davvero paura a guardare le mappe, ma potrebbe far meno paura se questo maggio offrisse ancora a lungo questi scenari meteo tipicamente primaverili, che potrebbero in qualche modo rallentare l’esplosione estiva.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aria polaremaltempo italianeve appenninoprecipitazioni intensetemperature maggio
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Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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