• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 26 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo, brusco Stop alla Falsa Primavera con Freddo, Neve e Grandinate

Federico De Michelis di Federico De Michelis
11 Mar 2026 - 19:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Meteo in rapido cambiamento

L’illusione primaverile che svanirà

(METEOGIORNALE.IT) Potremmo anche lamentarci delle condizioni meteo che avremo nelle prossime due settimane, dove effettivamente quella che si chiama primavera, cominciata precocemente, tenderà a perdere il suo entusiasmo iniziale. Un entusiasmo iniziato soprattutto con un incremento considerevole della temperatura, che si è portata su valori sensibilmente superiori alla media e che ha determinato soprattutto in Febbraio un aumento della temperatura media del mese spaventoso in alcune aree, ben oltre i 3°C, ma in alcune zone di montagna anche oltre, sempre rispetto alla norma del riferimento trentennale.

Insomma, ci siamo trovati improvvisamente davanti a una situazione atmosferica come sfuggita di mano, cioè non ce l’aspettavamo, bisogna dirlo. Infatti, anche i modelli matematici più affidabili davano inizialmente l’esordio di un anticiclone di breve durata che avrebbe interessato parzialmente la Penisola Iberica, ma non l’Italia, e che poi l’Europa sarebbe stata dominata per Febbraio da aria fredda. Che essa poi avesse avuto origine dalla Scandinavia, dall’Artico russo o addirittura dalla Siberia, questo non era molto chiaro, ma alla fine invece non è accaduto niente di tutto questo. Anzi, quell’alta pressione così timida si è espansa verso est, nord-est e verso nord, ed è sostanzialmente esplosa, portandoci quasi un mese di primavera.

LEGGI ANCHE

Profumo d’estate ancora per poco, ecco la data del ritorno dei temporali

MAGGIO, sfida tra ESTATE precoce e improvvisi ritorni di FREDDO artico

 

I fiori che sbocciano e il risveglio vegetativo

I nostri prati e i giardini nelle città si sono improvvisamente colorati di fiori, e il risveglio vegetativo ha ricordato pienamente la primavera. Le temperature sono diventate miti, non altissime, bisogna dirlo, in passato abbiamo visto anche di meglio. Si potrebbe dire, dunque, che siano state superiori alla media, ma quello che invece è divenuto una caratteristica di quest’ultima trentina di giorni è stata la persistenza di temperature elevate sopra la norma. Ed ecco quindi che è chiaro come anche una parte di Marzo ne sarà fortemente influenzata.

Questa parte di Marzo, che vede temperature superiori alla norma, contrasterà poi con valori anche sotto media per svariati giorni che avremo nel prossimo futuro e, alla fin fine, il mese di Marzo forse si concluderà addirittura con temperature nella media o poco più. Sì, perché gli eccessi meteo in questo caso si mostreranno tutti, sia per quanto riguarda le temperature sopra la media sia per quelle sotto la norma. Quello che però noi patiremo, cioè lo sbalzo termico, sarà meno percepito nelle medie, ma sicuramente sarà eccome sentito da noi, perché dovremo cambiare abitudini, cambiare abbigliamento, rimettere un vestiario più consono al clima che farà e poi, soprattutto, ci ritroveremo anche con la neve che cadrà sulle montagne e sui rilievi a quote anche basse, temporaneamente.

 

Sconvolgimento meteo nel Nord America

Pagheremo, insomma, le conseguenze di un tempo mutato improvvisamente in una maniera per noi quasi inconcepibile. Nel Nord America, dove sono passati da condizioni di gelo nella parte centro-orientale a temporali di violenza inaudita, con grandinate devastanti, numerosi tornado e soprattutto un centinaio di milioni di persone che proprio in queste ore stanno vivendo un’allerta meteo per il rischio di tempeste, tornado e grandinate di proporzioni enormi, si sono viste abitazioni devastate e auto praticamente distrutte. Abbiamo osservato immagini più tipiche della stagione avanzata della primavera, tra Maggio e Giugno. Direi che a Marzo una grandine enorme, anche di 10 centimetri di diametro, che sfonda le carrozzerie delle auto parcheggiate, fa davvero impressione. E poi soprattutto i tornado, diversi tornado, che hanno ucciso diverse persone.

Tenete conto che negli Stati Uniti d’America il servizio meteorologico è talmente efficiente che avvisa con sistemi avanzati la popolazione che può essere colpita da un tornado, invitandola a mettersi al riparo. In molte aree, soprattutto fuori città, ci sono i rifugi anti-tornado. Non sono immagini che vedete solo nei film, sono realtà. Per noi europei qualcosa del genere farebbe veramente paura, terrore, sapere che un tornado devastante potrebbe passare sul nostro Paese, sulla nostra località, e distruggere la casa. Ed è quello che succede nel Nord America ben più frequentemente di quanto noi possiamo immaginare.

L’aria mite del Golfo del Messico

Tutto questo sta succedendo perché adesso l’aria più mite, calda e umida del Golfo del Messico si è spostata precipitosamente addirittura verso la regione dei Grandi Laghi, tanto che anche questa è stata interessata da un aumento della temperatura di oltre 30°C. E poi, tra temporali e maltempo, l’inverno sostanzialmente, in men che non si dica, si è trasformato in primavera avanzata anche nel Nord America.

 

Il meteo europeo contrapposto all’americano

Mentre da loro queste situazioni alla fin fine si realizzano quasi ogni anno, anche se non in maniera così violenta e furiosa, da noi in Europa il cambiamento meteo che vedremo gradualmente questo mese, e dico proprio gradualmente, non così violentemente come nel Nord America, farà notizia perché ci troveremo improvvisamente in una situazione meteorologica invernale. Io ho scritto varie volte che Marzo si vestirà di Febbraio, perché praticamente il tempo tipico del mese di Febbraio a tratti lo vedremo in Marzo.

Vedremo le montagne ricoprirsi di neve, vedremo la temperatura scendere improvvisamente, bruscamente, anche se non costantemente per tutto il periodo. Per tutti i prossimi 15 giorni avremo anche giornate più miti, ma in alcune circostanze, quando ci saranno precipitazioni costanti, violente e furiose, soprattutto rovesci, avremo bruschi cali della temperatura anche di oltre 10°C. E allora sì, passare da 18°C a 7-8°C per noi in Italia significa pienamente meteo di Marzo, soprattutto al centro e al sud Italia, ma in parte anche al nord Italia, dove il crollo termico in effetti potrebbe essere ancora maggiore in alcune circostanze.

Le nevicate sulle Alpi

E poi soprattutto il nord Italia, quello più montuoso, quello che vede le montagne elevarsi più in alto, e le Alpi, ne saranno colpiti diffusamente, con nevicate che si vedranno localmente sino ai 500 metri sul livello del mare, anche sotto nel corso del prossimo periodo. Un tempo che cambia così bruscamente ci ricorda che il clima è cambiato, che non ci sono più le stagioni di una volta e che quella che è un periodo, la primavera meteorologica, oggi è un meteo estremo, perché è proprio la primavera che sta assumendo caratteristiche maggiori di estremizzazione climatica rispetto all’inverno.

 

L’inverno nascosto dall’anticiclone

Un inverno che trascorre, se vogliamo, in attesa che possa fare freddo, ma poi arriva questo anticiclone che sostanzialmente si mangia l’inverno. Sostanzialmente l’inverno non si presenta come dovrebbe. Ecco quindi che genera molti problemi. E questi grossi problemi, in Italia, Paese che ha le montagne, Paese abituato ad avere la neve sui rilievi, hanno messo in ginocchio tutto l’impianto, tutta la struttura dello sci. Numerosissime sono infatti le stazioni sciistiche che si trovano in grossa difficoltà economica a causa della mancanza di neve, del fatto che le nevicate sono divenute sempre più intermittenti e irregolari, soprattutto nel periodo utile, e che quindi, siccome gli impianti da sci sono gestiti da aziende, queste non possono pianificare il loro business, non possono pianificare i costi, non possono più pianificare i ricavi, causando un gravissimo danno.

 

I danni all’agricoltura italiana

Ma tutto questo tempo atmosferico così bizzarro crea danni anche in agricoltura e per noi l’agricoltura in Italia è fondamentale, perché riusciamo ad avere prodotti non importati, prodotti diciamo non proprio dell’orto, ma quasi di casa, e noi ci siamo abituati ad averli. Il tempo mutevole genera danni notevolissimi alla nostra agricoltura, agricoltura che quindi cerca di proteggersi da questo meteo estremo, cerca di mutare la sua produzione agricola, ma alla fin fine il tempo che cambia troppo rapidamente non consente all’agricoltore, anche per la mancanza di informazione, di attuare tutte quelle misure necessarie per poter proseguire la sua attività. Manca l’organizzazione, manca la conoscenza.

 

Il dibattito sul cambiamento climatico

C’è poi anche un discorso politico che riguarda il cambiamento climatico, che viene contestato da una parte della politica, ma non solo dalla politica, anche da una parte della scienza in alcune circostanze. Un cambiamento climatico che invece viene dimostrato dai numeri. E i numeri dicono che le temperature sono in aumento. Ma temperature in aumento non significa che farà sempre molto caldo. Significa invece che ci potranno essere repentini abbassamenti della temperatura e ondate di freddo fuori stagione o anche all’interno della stagione, come abbiamo visto nel Nord America.

Anche se loro poi sono, dal punto di vista geografico, favoriti da queste eruzioni fredde, anche noi in Europa abbiamo visto il freddo scendere dal nord-est del continente sino alla Germania, temporaneamente ancora più a sud. Anche la Francia, quest’anno, ha visto un’ondata di freddo piuttosto importante, con varie nevicate su Parigi. Così anche l’Inghilterra e l’Irlanda. La Spagna la neve l’ha vista, così come l’ha vista anche un’area dove in primavera viene già citata tantissime volte, e ormai lo sapete, si chiamano le Canarie. La neve è caduta sulle Canarie a quote insolite, abbondante, ripetutamente, e poi è piovuto in una maniera smisurata da quelle parti. Ci sono località dove è piovuto in poche settimane anche 10 volte oltre la norma.

 

L’Italia fra due gigantesche masse d’aria

E in Italia? In Italia ora avremo condizioni meteo difficilmente definibili, perché l’Italia continuerà a trovarsi in una sorta di area di mezzo, dove avremo l’alta pressione russo-siberiana a est e le depressioni, le basse pressioni oceaniche, a ovest. Sono quelle che porteranno il maltempo, con aria fredda di origine artico-marittima, ma poi c’è il rischio che più avanti, con il passare dei giorni, talune basse pressioni possano aspirare aria fredda persino da quella zona russo-siberiana e quindi abbassare sensibilmente e temporaneamente le temperature, portando la neve a quote molto basse.

Questo fatto è avvenuto anche in passato, quando il cambiamento climatico era meno discusso rispetto a oggi, anche se di cambiamento climatico, ai tempi d’oggi, ormai se ne parla sempre meno e i mass media hanno quasi finito di parlarne del tutto, perché in America, Paese che noi seguiamo attentamente, si è deciso di tagliare i fondi agli studi sul cambiamento climatico. Questo però lo fa la politica, lo fanno i governi attualmente in carica, e quindi giungono meno informazioni. Quelle che arrivano derivano da studi privati, da pubblicazioni che continuano a esserci, da apparati statali che lasciano filtrare in qualche maniera informazioni, anche perché queste informazioni oggi, addirittura ostacolate, sono comunque così eloquenti, così visibili, che anche la censura che c’è negli Stati Uniti d’America sul cambiamento climatico riesce ad arrivare anche in Europa.

La necessità di informazione corretta

Io credo che censurare il meteo e il cambiamento climatico sia un gravissimo errore, ma queste sono scelte politiche e non mi permetto di discuterle, anche se effettivamente non sono d’accordo. Ma essere o non essere d’accordo è anche democrazia, e soprattutto è anche visione dei dati, dati che ci raccontano un clima che cambia. Ma poi anche l’uomo della strada, si dice così per modo di dire, che non ha il termometro, la stazione meteo, che non ha la possibilità di consultare gli archivi meteorologici, si rende conto che il clima è cambiato. E lo fa così anche l’agricoltore, che si adatta con gli strumenti di cui dispone.

 

I segnali del cambiamento nella vita quotidiana

E poi ce ne accorgiamo anche per altri aspetti. Ci accorgiamo che il clima è cambiato con l’abbigliamento. Se ne accorgono i rivenditori di abbigliamento, che si trovano spiazzati perché l’abbigliamento primaverile sta sparendo anche in Europa. In Italia, ad esempio, spesso durante questa stagione siamo costretti a vestirci a strati, a utilizzare parte dell’abbigliamento invernale e una minima parte di quello primaverile, più colorato, più vivace, che vuole essere l’espressione del rinnovarsi del tempo atmosferico, del clima, del ritorno del bel tempo.

Ma sapete, se poi l’inverno è stato quasi un non inverno, il ritorno del bel tempo in primavera non c’è, anche perché stiamo sempre più spesso osservando delle primavere contraddistinte da maggior maltempo rispetto alla stagione invernale. Periodi di Pasqua con meteo più avverso rispetto al meteo natalizio. Sicuramente il meteo natalizio è più freddo, anche se forse alcuni anni neanche tanto. È così, questa è la realtà dei fatti. I numeri, non tanto la previsione del sito meteo, del meteorologo di turno, del modello matematico che poi viene contestato dall’operatore turistico, sono i dati che contano, i numeri. Non ci sono alternative.

 

Il Vortice Polare e le prossime due settimane

Ciò che conta sono i numeri e le notizie. E le notizie oggi sono di un Vortice Polare attivissimo, che tenderà questa volta a portare un’ansa fredda verso l’Europa. Parrebbe, ora vedremo nei prossimi aggiornamenti, cosa succederà. Un Vortice Polare che vuole esaltare la sua persistenza, la sua presenza, soprattutto nel finire del mese di Marzo e, sì, avvicinandosi minacciosamente alla Pasqua, nei primi giorni di Aprile, che speriamo magari possa essere contraddistinta invece da un periodo di alta pressione, anche perché moltissimi ne approfitteranno per fare alcuni giorni di vacanza e riapriranno molte attività turistiche che poi, durante la stagione estiva, si attiveranno ancor più.

Ovviamente Pasqua è un periodo molto importante e va anche rispettato dal punto di vista delle previsioni meteo. Per questo non vogliamo parlarne in maniera approfondita, perché siamo molto distanti come previsione. Possiamo solo dire che effettivamente Pasqua è un periodo spesso contraddistinto da un meteo molto incerto e instabile, perché sicuramente non è il meteo di Ferragosto, dove sappiamo che mediamente fa caldo. Pensate invece all’incertezza del meteo natalizio, che poi alla fine sappiamo essere invernale e quindi, tutto sommato, sappiamo cosa aspettarci, uscire a maniche corte, non credo. Ma per Pasqua le aspettative sono sempre molto maggiori rispetto al periodo, e lo sono sempre state.

La volatilità atmosferica di marzo

Io ricordo che la Pasqua è stata spesso instabile, incerta. Qualche volta ha avuto caratteristiche veramente primaverili, siamo stati fortunati ad avere il sole, ma in quel periodo c’è una ripresa delle precipitazioni. Il tempo è vivace. Ci sono masse d’aria che si scambiano da nord verso sud e da sud verso nord molto rapidamente. Ecco per quale motivo c’è l’instabilità atmosferica, si sviluppano i temporali, a volte ormai anche verso il nord Italia, dove durante la stagione invernale cessano.

Insomma, Pasqua non può essere Ferragosto, ma neanche Natale. Ne parleremo. Per ora ci vogliamo concentrare ancora una volta su quel meteo dei prossimi 15 giorni, dicendo che sì, i prossimi 15 giorni vogliono imitare Febbraio, un Febbraio che non c’è stato, di certo non quello delle ondate di gelo che non ci sono state, ma magari un Febbraio più normale che vuole vestirsi nel mese di Marzo di tratti invernali, direi però solo a tratti, perché comunque il sole ormai è alto nel cielo, le giornate hanno una durata che si avvicina alle 12 ore e quindi lo spazio temporale, nell’arco delle 24 ore, in cui può arrivare un miglioramento del tempo si amplifica. Ma anche la stessa instabilità atmosferica può concederci degli spazi di tempo migliore, certamente.

 

Il disturbo dell’alta pressione a est

Non aiuterà molto il fatto che a est avremo questa alta pressione, e il nord Italia è poi un’area geografica che favorisce la persistenza della nuvolosità, soprattutto tra Marzo e Aprile. E poi, come dicevo, l’alta pressione a est farà il suo disturbo, riducendo la velocità delle perturbazioni una volta giunte in Italia, così come delle basse pressioni, facendole tendenzialmente persistere più a lungo, prolungando quindi la durata del maltempo o dell’instabilità atmosferica.

Per ora questa instabilità atmosferica la stiamo già vivendo, stiamo già osservando i temporali, le grandinate, anche parecchio abbondanti. Per fortuna però in Italia non abbiamo quelle grandinate americane, già con i chicchi giganteschi che noi avremo magari più avanti nella stagione. E sì, perché anche quest’anno torneranno, ne parleremo. Per ora vediamo questo tempo che tutto sommato è instabile, ma non così cattivo come quello americano.

 

El Niño e la variabilità climatica

Peraltro c’è già la notizia dell’arrivo di El Niño e El Niño, comunque, da noi in Europa ha effetti modesti. Tuttavia ciò che succede così distante nell’Oceano Pacifico ha un’influenza anche in Europa, un’influenza tuttavia non facilmente definibile. Ma si sa che quando c’è El Niño potrebbe arrivare un clima più selvaggio, più caldo. Questa è la caratteristica di questa condizione. E El Niño è tutto il contrario di La Niña, che ormai sta cedendo, sta finendo, ed era nelle previsioni. La Niña ha probabilmente favorito delle fasi di freddo in alcuni luoghi del nord dell’emisfero, ma anche del sud dell’emisfero, nell’emisfero meridionale. Nell’estate ci sono state alcune aree che hanno avuto freddo anche in piena estate, un freddo importante, anche d’inverno. La Niña, alla fin fine, il suo lavoro, la sua influenza, l’ha avuta.

Ora vedremo che succederà. Nel frattempo vi lascio con il meteo instabile delle prossime due settimane, con l’abbassamento della temperatura e il transito di una serie concatenata di perturbazioni e basse pressioni, calo della temperatura, neve che torna sui rilievi anche a quote basse e poi, attenzione, molte, molte grandinate.

 

Previsioni meteo per le principali città

Per approfondire le condizioni locali, è possibile consultare le previsioni dettagliate per le principali città italiane ed europee citate:

  • Roma in Italia
  • Napoli nel Sud
  • Milano al Nord
  • Genova sulla Liguria
  • Palermo in Sicilia

 

Crediti e fonti:

ECMWF | NOAA | WMO (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: anticiclonefreddo primaveragrandinatemaltempo italiameteo marzo 2026neve marzotemperature marzovortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

L’anticiclone si lascia trafiggere, Marzo cambia e tornano le perturbazioni

Prossimo articolo

La prossima settimana sarà vero ribaltone, ritorna il freddo artico

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo
Un po' di freddo in arrivo

La prossima settimana sarà vero ribaltone, ritorna il freddo artico

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.