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Profumo d’estate ancora per poco, ecco la data del ritorno dei temporali

Bel tempo ed anticiclone al top con caldo anomalo al Nord sino a Lunedì, poi da Martedì 28 inizia a cambiare

Mauro Meloni di Mauro Meloni
25 Apr 2026 - 20:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Affondo freddo e peggioramento a partire dal Nord
Dal caldo ai temporali il passo sarà breve

(METEOGIORNALE.IT) Sembra quasi estate sul serio e non è la prima volta che accade nel meteo di questo aprile. Chi ha messo piede fuori casa oggi ha avuto proprio quest’impressione, complice un sole luminosissimo e una colonnina di mercurio che, almeno sul Nord, raggiunge valori più tipici d’inizio giugno. Non è esattamente la norma meteorologica, almeno non quella a cui eravamo abituati qualche decennio fa. Eppure eccoci qui, a commentare un anticiclone che si è piazzato sopra la nostra Italia con una tenacia impressionante, regalando giornate di sole pieno e cieli tersi da nord a sud.

 

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Le previsioni però confermano un cambiamento e quindi godiamocela, finché dura. Perché, com’è ovvio che sia in questa stagione di transizione, non durerà. Innanzitutto, le zone più colpite da questo anticipo d’estate sono, paradossalmente ma nemmeno troppo date le dinamiche atmosferiche, quelle del Settentrione. Se di solito il Sud e le due Isole Maggiori ci abituano a picchi di calore improvvisi a causa dei venti africani, questa volta la bolla calda si fa sentire maggiormente al Nord, specie nella Pianura Padana.

 

A Milano, Torino, Bologna l’aria è davvero quella estiva almeno in pieno giorno, pur senza la presenza dell’umidità opprimente tipica del periodo caldo. La colonnina di mercurio si è infatti spinta agevolmente sino a 26-27 gradi, ma localmente persino oltre. Il caldo interessa anche le valli e pianure interne delle regioni centrali, ma qui i picchi massimi si sono fermati in genere poco più in basso, attorno ai 23-25 gradi. La situazione inevitabilmente si presenta ben diversa sulle coste dove intervengono le brezze marine, mentre il caldo è decisamente più contenuto lungo i versanti adriatici ed al Sud.

 

Caldo al top, in attesa dei primi temporali e del calo termico

Quanto andrà avanti questa storia? In effetti, sino a lunedì 27 compreso, il quadro non cambierà. Il weekend proseguirà bollente per il periodo, con la colonnina di mercurio che dovrebbe ancora leggermente salire. Si toccheranno i 28-29°C come picchi massimi, in particolare su alcune valli alpine dove ci potranno essere degli effetti connessi a deboli venti di caduta favonici. Una volta superato questo picco di caldo, inizierà un lento cambio di marcia che coinciderà con l’avvio della nuova settimana.

 

Una svolta non tarderà ad arrivare. Segnatevi questa data sul calendario: martedì 28. Sarà proprio in quella giornata che inizieremo a vedere i primi, reali, segnali di cedimento di questa possente alta pressione. Non un crollo immediato, intendiamoci, ma una graduale erosione partendo proprio dalle aree settentrionali del Paese. Le infiltrazioni d’aria fresca, spinte da una saccatura nordica in avvicinamento dalle latitudini baltiche, inizieranno a scalfire la protezione anticiclonica.

 

Le conseguenze sono ben note non appena gli sbuffi dell’aria fresca e instabile si scontrano con una massa calda e umida preesistente. I temporali inizieranno a manifestarsi inizialmente sulle Alpi e sulle Prealpi durante il pomeriggio e la sera di martedì 28, ma con probabile propagazione verso le alte pianure soprattutto del Triveneto. Fenomeni isolati dapprima, magari delle semplici rinfrescate a macchia di leopardo. Ma sarà solo l’inizio.

 

Sferzata di fresco e temporali in rotta verso il Centro-Sud tra Mercoledì 29 e Giovedì 30

La vera rottura del fronte avverrà tra la notte di martedì e la giornata di mercoledì. I fenomeni temporaleschi, proprio a causa della notevole energia accumulata in questi giorni di calore anomalo, si faranno via via più diffusi e intensi sul Nord Italia. Dalle montagne scenderanno verso la pianura, coinvolgendo città e campagne, con fenomeni probabilmente accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. È il classico meccanismo: l’energia in gioco è troppa e l’atmosfera deve scaricarla. Diciamocelo, un po’ ce lo aspettiamo dopo giorni così statici.

 

Le temperature, di conseguenza, subiranno un primo, netto calo, riportandosi su valori più consoni alla media del periodo, se non addirittura leggermente sotto, almeno temporaneamente. Nei giorni successivi, gli ultimi di aprile, il fronte d’aria fresca ed instabile, dopo aver spazzato il settentrione, tenderà a espandersi verso il resto della Penisola. L’anticiclone batterà in ritirata, costretto a cedere il passo alle correnti più fresche ed instabili in arrivo dai Balcani. Anche le regioni centrali, inizialmente solo sfiorate dall’instabilità, vedranno un aumento della nuvolosità e, in effetti, l’arrivo delle precipitazioni, seppur magari in modo meno diffuso rispetto al Settentrione.

 

Primavera ancora nell’altalena, come è giusto che sia

Il fronte raggiungerà anche il meridione, portando un refrigerio tanto atteso e qualche fenomeno sparso. La colonnina di mercurio potrebbe portarsi sotto i livelli tipici del periodo. Questo scossone sarà però piuttosto fugace e probabilmente l’alta pressione riuscirà a tornare a spingere verso l’Italia fin dal 1° maggio ed in particolare nei giorni a seguire.

 

Le perturbazioni sono ancora dietro l’angolo, pronte a ristabilire gli equilibri tipici della primavera. Se avete già fatto il cambio d’armadio totale, beh, forse è meglio tenere una giacca leggera e l’ombrello a portata di mano. Perché l’estate vera, quella che dura, deve ancora arrivare e ci vorrà pazienza. Godiamoci questi ultimi giorni di sole e caldo estivo, ma prepariamoci all’inevitabile rinfrescata. In fondo, è il bello della meteo: nulla è per sempre.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanocaldo anomaloritorno temporalitemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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