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La Pianura Padana sta attraversando una fase meteo marcatamente invernale. Fa decisamente molto freddo, molto probabilmente come non capitava dallโondata di gelo del febbraio 2018. Erano anni che non si analizzavano temperature cosรฌ basse per un lungo periodo.
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Cโรจ perรฒ qualcosa che manca. Qualcosa di grosso. La neve! ร vero che รจ riuscito a nevicare in maniera decisa sulla Romagna e magari sulle coste del Veneto, ma stiamo parlando di una piccola porzione della Val Padana. Con queste temperature era facile che potesse nevicare in maniera molto piรน diffusa.
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Un incipit tecnico
Dal punto di vista geografico la Valpadana presenta (ovviamente da sempre!) una configurazione sfavorevole alle nevicate frequenti. Lโarea รจ infatti circondata su tre lati da catene montuose, con lโarco alpino che funge da vera e propria barriera naturale, ostacolando lโingresso delle correnti fredde e umide provenienti da nord e nord-ovest.
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Le principali infiltrazioni di aria umida giungono dal settore ligure, ma spesso sono associate a masse dโaria relativamente miti, ultimamente รจ diventata davvero molto calde. Il freddo piรน feroce, quello realmente invernale, tende invece ad arrivare dai quadranti orientali. Ma, a differenza di buona parte dellโItalia, non nevica mai con questo tipo di correnti da est.
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Regina Sarkuviene | Dreamstime.com
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Cosa serve per nevicare
Nella maggior parte dei casi, la neve deriva dallo scorrimento di aria umida sopra uno strato freddo preesistente al suolo. Piรน raramente, puรฒ essere il risultato di unโirruzione di aria fredda capace di generare forti contrasti termici e rovesci nevosi. Comunque in maniera irrisoria rispetto ad altre zone dโItalia, come lโAppennino.
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In casi ancora piรน limitati, la neve puรฒ formarsi in seguito a unโirruzione fredda che alimenta un fronte stazionario occluso. Ma queste configurazioni meteo erano giร molto rare un tempo, perchรฉ devono verificarsi una serie di condizioni precise, e la variazione delle correnti di pochissime centinaia di chilometri puรฒ far cambiare tutto.
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Una beffa
Non รจ raro che uno di questi elementi venga a mancare. Talvolta il freddo รจ presente ma le perturbazioni non riescono a raggiungere la pianura. Esattamente come sta succedendo in questi giorni. Viceversa, le generosissime piogge di dicembre (sino a quattro volte la media sul Piemonte meridionale) non sono state sufficientemente fredde. Hanno portato tantissime nevicate oltre i 700-800 metri ma non a livello di pianura.
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Everst | Dreamstime.com
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E le prospettive?
Fermo restando che siamo in un periodo di riscaldamento globale marcato, dobbiamo sempre andare coi piedi per terra. Un potenziale episodio tra il 13 e il 15, ma non รจ ancora sicuro che il cuscino freddo resiste. A complicare ulteriormente lo scenario, tra lโ11 e il 13 gennaio potrebbe intervenire una rimonta anticiclonica, magari un poco piรน alta rispetto alle previsioni meteo originali, che manderebbe tutto in frantumi.
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Insomma, non resta che vedere se ci sono le occasioni in questo mese di gennaio per vedere un poโ di neve a bassa quota anche in Valle Padana, soprattutto evitando di sprecare tutto questo freddo che sta facendo e che fa spazientire chi ama la Dama Bianca.
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Credit
Global Forecast System del NOAA,ย
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)