
(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di maltempo natalizia è ormai entrata in azione da un paio di giorni soprattutto sul Nord-Ovest, dove troviamo già molte piogge e soprattutto importanti nevicate sulle Alpi. Liguria e Piemonte sono senz’altro le due regioni bersagliate dalle nevicate più copiose e persistenti, in virtù dei venti di scirocco che impattano con più facilità su questo settore dell’arco alpino.
Meteo Piemonte, tanta neve ancora in arrivo!
Entro le prossime 48 ore arriveranno altre copiose nevicate su tutto l’arco alpino, ma in maniera particolare proprio tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Il vortice di bassa pressione resterà letteralmente ingabbiato all’interno del Mediterraneo e ciò significa che tanta altra umidità si muoverà in seno ai venti di scirocco fino a raggiungere con grande facilità le regioni del Nord e soprattutto del Nord-Ovest. Insomma, il tempo resterà molto instabile e perturbato almeno fino alle prime ore di Santo Stefano.
Il Piemonte sarà senz’altro la regione più colpita dalle forti nevicate: nel corso di questo mercoledì avremo ancora nevicate forti su Cuneese e Torinese fino a 900 metri di altitudine, con qualche episodio anche più in basso nelle valli del Cuneese più riparate. Chiaramente, gli accumuli più significativi si ritroveranno al di sopra dei 1000 metri di altitudine, dove nel corso di questo mercoledì potrebbero scendere oltre 30–40 cm di neve fresca.
Bianco Natale sulle Alpi occidentali
Ma la neve non terminerà certamente qui. Altre abbondanti nevicate sono attese tra il giorno di Natale e Santo Stefano, in virtù di una massa d’aria fredda proveniente dall’Est Europa che arriverà sull’Adriatico settentrionale per poi approdare in Val Padana, creando contrasti significativi che sfoceranno in piogge e nevicate a quote di alta collina.
Esattamente nel giorno di Natale avremo un cospicuo calo delle temperature su tutto il Nord, e ciò permetterà un ulteriore abbassamento della quota neve soprattutto su Valle d’Aosta e Piemonte. Insomma, sarà un bianco Natale per le Alpi occidentali a partire dagli 800 metri di altitudine e occasionalmente anche più in basso. Resta esclusa la neve in pianura, poiché le temperature non saranno sufficientemente fredde per garantire accumuli al di sotto dei 500 metri.

Gli accumuli più importanti
Il bottino nevoso per le Alpi occidentali sarà davvero significativo entro il termine di questo episodio di maltempo. Fino al 26 dicembre cadranno complessivamente:
- oltre 1,20 metri di neve fresca sul Cuneese oltre 1000 metri di quota
- picchi tra 80 e 100 cm sulle Alpi torinesi
- accumuli molto simili sulle Alpi Marittime in Liguria
Queste abbondanti nevicate rappresentano una risorsa preziosa per l’inverno e per il comparto turistico, ma allo stesso tempo potrebbero creare criticità per la viabilità alpina, soprattutto nei borghi montani e lungo i valichi. Sarà quindi necessario prestare attenzione agli spostamenti nelle aree più esposte. (METEOGIORNALE.IT)
