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(METEOGIORNALE.IT) In questo articolo andiamo ad analizzare se ci sono le possibilità di un periodo freddo Dopo la metà del mese. Fermo restando che stiamo vivendo una fase meteo prettamente invernale, pare oramai abbastanza Certo che L’inverno si prenda una breve pausa proprio attorno a metà mese. Tra il 12 e il 15 gennaio, di fatti, le temperature fredde prenderebbero una veloce battuta d’arresto. Ma è proprio qui che partono le novità.
Flusso zonale lento
La classica spinta da ovest verso est, responsabile del trasporto di aria più mite e umida dall’oceano verso il continente europeo, potrebbe subire un rallentamento o addirittura un temporaneo stop. In uno scenario meteo di questo tipo, entrerebbero in gioco degli anticicloni che potrebbero disporsi in modo tale da ostacolare efficacemente l’avanzata delle correnti oceaniche temperate, creando una sorta di blocco atmosferico persistente. Vi ricordate quando avevamo trattato del Rex Block? Ecco, una sorta di bis.
Cosa comporterebbe tutto questo?
Agendo come vere e proprie barriere, un eventuale anticiclone in posizione scandinava favorirebbe la discesa verso l’Europa centrale e meridionale di masse d’aria molto fredde, provenienti dalle regioni orientali del continente. Le correnti gelide, incanalate dai quadranti nord-orientali ed orientali, troverebbero così una via preferenziale per spingersi fino a latitudini più basse, venendo a coinvolgere sicuramente l’Europa centro-meridionale.

Ipotesi basse pressioni?
Oltretutto, non si può escludere che, nello stesso intervallo temporale, si formino o si avvicinino sistemi depressionari. Se riuscissero a spingersi verso sud e poi, parallelamente, risalendo verso nord, potrebbero interagire con l’aria fredda di origine continentale presente sul continente.
Il che sarebbe interessante per la formazione di ciclogenesi in pienamente invernali. Una sorta di remake di quello che ha vissuto la Mitteleuropa in questi giorni. Con estese e diffuse e nevicate in diversi paesi fino a quote di pianura.

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Chiariamo subito il concetto
È importante rimarcare che ci si muove ancora nel campo delle ipotesi e delle tendenze a medio-lungo termine. I nostri lettori sanno che tale evoluzione meteo potrebbe cambiare anche in maniera considerevole, data la distanza temporale.
E allora sorge la seguente domanda. Perché proporla? È utile sottolineare che le ultime simulazioni del modello ECMWF sembrano puntare con decisione verso questa possibile evoluzione. Ovviamente non ci addentriamo in dettaglio ulteriori. E non diamo alcun tipo di temperatura, né al suolo né tantomeno in quota.
Ma concludiamo l’articolo con questa precisazione. Se tali proiezioni meteo dovessero essere realmente confermate, ci troveremmo di fronte a un’ondata di freddo di notevole intensità, capace di stabilire condizioni pienamente invernali su gran parte del continente europeo. Magari per più giorni. Ne riparleremo…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
