
(METEOGIORNALE.IT) I meteo appassionati conoscono bene il ruolo del vortice polare. Se è debole la possibilità di avere gelo e neve in Italia cresce (anche se rimane comunque una probabilità e non una certezza!). Mentre se è forte è facile che ci siano alte pressioni e clima mite. Non necessariamente soleggiato ma sicuramente non troppo freddo. Come potrebbe evolvere il mese di gennaio? Analizziamo tramite un grafico.
Cosa potrebbe succedere
Le nostre attente analisi dimostrano che la struttura del vortice polare potrebbe non essere particolarmente forte. C’è una manovra interessante da analizzare. È possibile che le figure di alta pressione tenderanno a collocarsi tra l’area canadese e la Groenlandia, apportando masse d’aria molto miti per quelle latitudini. Come se non bastasse, è possibile che ci siano marcate oscillazioni del jet stream, la forte corrente d’aria che scorre in quota.
Gli esperti, inoltre, analizzano il famoso pattern chiamato Rex Block. Si tratta di una sinottica molto particolare. Alte pressioni a latitudini scandinave e sul Mare del Nord, basse pressioni e clima freddo e instabile in area mediterranea. È quello che è successo nel periodo natalizio. Se da un lato è vero che non ha portato gelo a bassa quota, da quell’altro ha favorito impressionanti nevicate su alcune zone dell’Italia, Piemonte in primis.
Fine gennaio
Per la fine del mese, e magari l’inizio di febbraio, il vortice polare potrebbe manifestarsi in uno stato di moderata forza, per lo meno a tratti. Ma ci sono delle possibilità che possa comunque reindebolirsi. Si nota bene dal grafico che andiamo ad analizzare qui sotto. In questo caso favorirebbe la discesa di aria fredda alle latitudini mediterranee.
Ricordiamo sempre che si parla di probabilità. Non è affatto detto che un vortice debole porti sicuramente gelo e neve a bassa quota. Servono tanti tasselli. Ma intanto è una condizione predisponente. Un vortice indebolito e suddiviso in più nuclei, quindi, potrebbe fungere da trigger per l’arrivo di masse d’aria fredde e instabili sul nostro paese. In questo contesto non si esclude una seconda parte del mese particolarmente movimentata, con alternanza tra peggioramenti incisivi e rapide pause di stabilità.

Considerazioni finali
Come succede in questi casi, è bene andare col freno a mano tirato. Nessuno vuole fare programmi di gelo e nevicate storiche. Ormai diventa difficile avere occasioni simili. Ma intanto quello che possiamo dire è che è la prima metà di gennaio risulterà fredda e a tratti cadrà neve a quote molto basse.
Già questo è un successo per via dei cambiamenti climatici. Non resta che vedere come evolverà la situazione. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evolversi del tempo nei due mesi cruciali dell’inverno.

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Saptashaw Chakraborty | Dreamstime.com
Credit
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
