
(METEOGIORNALE.IT) Grossi cambiamenti in vista. L’attenzione degli esperti è rivolta in particolare al pattern meteo che potrebbe instaurarsi sull’Europa proprio durante le festività. Sarebbe qualcosa fondamentalmente di particolare. Si tratta di una configurazione piuttosto rara ma ben conosciuta in ambito meteorologico: rex blocking. Scopriamo insieme di che cosa stiamo parlando.
Qualche dettaglio
Questo tipo di configurazione meteo si distingue per la presenza di due grandi strutture di pressione contrapposte e ben definite. Come suggerisce il termine, l’atmosfera rimane bloccata. Sole e mitezza dove la pressione è alta, maltempo senza soluzione di continuità laddove la pressione risulta bassa. È proprio questa persistenza a rendere tale pattern particolarmente curioso, soprattutto in un periodo delicato come quello natalizio. Proprio dove ognuno di noi spera in un tipo di tempo consono ai propri gusti.

In che cosa consiste l’anomalia
Se parliamo di scenari ordinari, l’aria fredda tende a scendere dalle alte latitudini, sospinta da profonde depressioni che si muovono dal Nord Europa verso sud, alimentate da correnti polari. Al contrario, le masse d’aria più calde rimangono generalmente confinate alle fasce subtropicali, sostenute da vaste aree anticicloniche. E fin qui non c’è nulla di particolare.
Attenzione però che in casi piuttosto rari l’equilibrio può rompersi. L’aria stabile associata agli anticicloni oceanici o subtropicali può spingersi verso nord, raggiungendo latitudini insolitamente elevate. E lì ci rimane. E a tutto contro, al suo posto alle basse latitudini arrivano masse d’aria fredde e Instabili.
Cosa emerge dai modelli
Le proiezioni attuali mostrano chiaramente questa anomalia. La mappa che vi mostriamo è davvero eloquente. Nell’ultima decade di dicembre, un vasto anticiclone dovrebbe posizionarsi tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava, un’area decisamente atipica per un’alta pressione.
In queste regioni, ciò si tradurrebbe in condizioni di tempo stabile, cieli sereni e clima piuttosto mite, anche se ricordiamo che stiamo parlando di valori comunque freddi. Al contrario, l’intero bacino del Mediterraneo verrebbe interessato da una diffusa area di bassa pressione, all’interno della quale si svilupperebbero una serie di perturbazioni, praticamente una in fila all’altra.
Ma allora è maltempo sicuro?
Diciamo che è molto probabile. Se le attuali proiezioni venissero confermate, il periodo natalizio potrebbe dunque essere segnato da un ritorno deciso del maltempo su molte regioni italiane. Anche con clima piuttosto freddo. A partire dal 23 dicembre, le perturbazioni atlantiche, alimentate da correnti particolarmente instabili, raggiungerebbero inizialmente l’Europa occidentale, per poi estendersi progressivamente verso il Mediterraneo e l’Italia.

E la neve?
Stiamo parlando di qualcosa che non si può prevedere a distanza di molti giorni. Però evidenziamo il seguente fatto. In un contesto simile, ovviamente non mancherebbe anche la neve, soprattutto sulle Alpi, dove le nevicate potrebbero risultare anche abbondanti. Per quanto riguarda le quote esatte a cui potrebbero spingersi i fiocchi, saranno necessarie analisi più dettagliate nei prossimi periodi.
Quello che possiamo dire è che l’ultima decade di dicembre non ci deluderà. Resta da capire quanto pure il Capodanno possa essere condizionato da questo pattern meteo. Ma intanto possiamo già dire con ragionevole sicurezza che clima caldo e alta pressione rimarranno piuttosto distanti dal nostro paese.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
