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(METEOGIORNALE.IT) Un Bianco Natale. È quello che c’è stato in molte zone del basso Piemonte, quando ha nevicato a quote di collina. Condizioni meteo non propriamente invernali ma più tipiche dell’autunno. La domanda che sorge spontanea è la seguente. E se, un anziché un inverno freddo e secco, ci fosse una stagione mite ma ricca di precipitazione? Andiamo ad analizzare quali sarebbero i pregi di ricevere una stagione molto nevosa per le Alpi.
Correnti umide atlantiche
Ricordiamo che i flussi umidi che vengono dall’Oceano Atlantico sono miti. Considerando inoltre le temperature del Mar Mediterraneo, ancora un po’ sopra le medie del periodo, è probabile che queste correnti portino precipitazioni in forma liquida fino a quote di media montagna.
Ne consegue che, anche in caso di un inverno perturbato, la neve sulle coste e in pianura è praticamente impossibile. Non si forma con questo tipo di correnti. Per avere nevicate diffuse sulle coste adriatiche serve una colata gelida dalla Russia. Ma ricordiamo che questo tipo di pattern meteo non origina nevicate in Valle Padana e nemmeno sulle Alpi.

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Un inverno piovoso e mite
Se consideriamo un inverno piovoso come scenario possibile, allora potremmo aspettarci frequenti nevicate oltre i 1500-2000 metri di quota. Con le stagioni invernali che tendono a diventare sempre più miti, è importante sottolineare che l’unico modo per evitare un’invernata dominata da alte pressioni è avere una stagione frequentemente piovosa.
È vero che non nevicherebbe praticamente mai a quote di pianura. Ma è pur vero che, in epoca di riscaldamento globale, risulta difficile se non impossibile avere le stagioni come una volta. Gli episodi di freddo e nevicate a bassa quota sono per l’appunto molto rapidi.
I pregi della neve in montagna
La neve in alta quota è assolutamente essenziale per l’ecosistema, per il turismo, per la bellezza, ma soprattutto perché è un inestimabile riserva idrica quando arriverà l’estate. Sapremo che la prossima stagione estiva sarà lunga, calda e secca. Se arriviamo con importanti scorte idriche nivometriche sarebbe il top. Ecco perché, più che il freddo, bisogna ambire ad avere flussi umidi occidentali, magari duraturi nel tempo.
È vero che sarebbero più condizioni meteo di stampo autunnale che invernale. Ma è anche vero che più facciamo scorte in questa stagione e meglio è per i nostri nevai e ghiacciai. Senza contare che tutta l’agricoltura, a cominciare dalla primavera, avrà molto bisogno di acqua. E non è detto che piove spesso da aprile in poi…

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Credits
Global Forecast System del NOAA,
