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Meteo, le piogge da instabilità atmosferica: ecco cosa vuol dire macchia di leopardo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
24 Ago 2025 - 11:24
in A La notizia del giorno, Cronaca Meteo, Wiki Meteo
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Radar della Protezione Civile italiana. Periodo piovoso dalle 10:30 di sabato 23 alla stessa ora di domenica 24.

(METEOGIORNALE.IT) Per quanto è avvenuto nelle ultime 24 ore in Italia possiamo parlare di un vero e proprio maltempo a macchia di leopardo, e questo lo si evince osservando il radar meteorologico messo a disposizione dalla Protezione civile italiana, che intercetta una stima delle precipitazioni cadute al suolo nello stesso periodo, cioè quello delle 24 ore.

 

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Tutte quelle macchioline che vedete in arancione hanno registrato quantitativi di pioggia prossimi ai 30-50 mm nell’arco delle 24 ore, quindi una precipitazione piuttosto abbondante; in particolare quelle dal colore arancione cupo hanno avuto precipitazioni che si sono avvicinate anche ai 100 mm.

 

Trattandosi di stime non possiamo conoscere con esattezza quanto siano state consistenti le piogge, ma è sufficiente comunque avere questa valutazione per osservare le aree che sono state coinvolte. Questo dato ci aiuta anche a comprendere quanto siano affidabili i modelli matematici ad altissima risoluzione nel prevedere questo tipo di fenomeni atmosferici.

 

Una curiosità: molto spesso le previsioni meteo hanno dato come più probabili le precipitazioni sulla regione alpina, ma come potete osservare dalla cartina la stessa risulta meno interessata dai fenomeni piovosi, anzi praticamente quasi non è piovuto. Estremamente deboli le piogge che si sono verificate, ad esempio, solo sulla parte alpina del Friuli. Questo salvo malfunzionamenti dei radar, ovviamente.

 

Mentre in pianura si sono verificate situazioni anche da nubifragio. Nubifragi si sono osservati in Veneto, in Lombardia, in Emilia-Romagna, nell’Appennino tosco-emiliano, sparsi in Umbria, nelle Marche e particolarmente concentrati in varie aree tra cui anche la zona di Ancona; poi l’Appennino centrale, particolarmente martoriato da fenomeni, e così anche l’entroterra campano, qualche località del Molise.

 

Inoltre, rovesci temporaleschi si sono verificati anche in Puglia, soprattutto nella parte meridionale, in provincia di Taranto, Brindisi e Lecce, come anche nella provincia di Matera in Basilicata. Fenomeni molto più deboli, probabilmente un errore di stima del radar, invece in Calabria, così come in tutte quelle zone dove appare quel leggerissimo azzurro: probabilmente si sono verificate solo delle pioviggini.

 

Quello che si evince è che i modelli matematici non riescono a individuare con precisione le aree in cui si manifesteranno questi temporali e persino i nubifragi. Pertanto, anche consultando gli smartphone con le previsioni meteo a disposizione, non si riuscirà a fare prevenzione né a sapere se questi fenomeni di instabilità atmosferica colpiranno la vostra zona o quella in cui avete deciso di recarvi per una gita fuori porta. I fenomeni associati all’instabilità atmosferica sono poco prevedibili e questa cartina, con eventi distribuiti a macchia di leopardo, lo dimostra ampiamente.

  (METEOGIORNALE.IT)

Credits

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • National Weather Service – NEXRAD Weather Radar
  • NOAA Weather Prediction Center
  • Radar Protezione Civile.
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Tags: instabilità atmosfericapiogge a macchia di leopardoradar meteo
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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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