
(METEOGIORNALE.IT) Non è stata avvistata nessuna tromba d’aria della Romagna costiera investita da violento temporale notturno, bensì si è trattato di violentissimo vento orizzontale derivante dalla discesa delle precipitazioni torrenziali da un enorme cumulonembo temporalesco.
A tromba d’aria è un fenomeno molto diverso rispetto a ciò che successo nella zona avrebbe procurato danni ingenti ma molto lo più localizzati invece qui si sono verificate raffiche di vento anche superiori a 100 km/h in un territorio molto ampio essendoci stato un temporale particolarmente violento.
Questo fenomeno si chiama downburst.
Un downburst è un fenomeno meteorologico violento che si origina all’interno di un temporale intenso. Si verifica quando una grande massa d’aria fredda, contenuta nella nube temporalesca, viene improvvisamente spinta verso il basso. Infatti, la temperatura si abbassa perché viene riversata al suolo l’aria fredda in quota. Raggiunta la superficie terrestre, questa corrente discendente si espande in maniera orizzontale con raffiche di vento di straordinaria potenza.
La particolarità del downburst è proprio la sua improvvisa irruzione: il vento arriva dritto dall’alto, si schianta al suolo e poi si disperde in tutte le direzioni, spezzando alberi, abbattendo strutture leggere, scoperchiando tetti e provocando danni simili a quelli di una tromba d’aria, ma con una dinamica differente. Ed proprio la sua caratteristica, a parità di intensità di raffiche di vento misurate dagli anemometri, a causare maggior raffiche di vento di una normale forte burrasca di vento.
Esistono due tipologie principali: il microburst, che colpisce un’area molto limitata, e il macroburst, che può estendersi per chilometri. In entrambi i casi, le raffiche possono superare i 100-120 km/h, rendendo il fenomeno estremamente pericoloso, soprattutto perché si manifesta in modo repentino e spesso accompagnato da pioggia torrenziale e grandine.
Un downburst e una tromba d’aria (o tornado) sono fenomeni entrambi violenti, ma hanno dinamiche opposte:
- Nel downburst il vento scende dall’alto verso il basso: una massa d’aria fredda precipita dalla nube temporalesca, colpisce il suolo e si espande in orizzontale in tutte le direzioni. È come se un enorme “getto d’aria” si schiantasse al terreno e poi si aprisse a ventaglio. Provoca danni lineari, con alberi e oggetti abbattuti nella stessa direzione di spostamento del vento.
- Nella tromba d’aria invece il vento si muove dal basso verso l’alto: nasce da un vortice in rotazione che collega la nube al suolo. Qui l’aria gira su sé stessa con estrema violenza, risucchiando e scaraventando oggetti. I danni hanno un aspetto tipico: alberi e strutture cadono in direzioni diverse, caoticamente, perché trascinati dal vortice.
In sintesi: il downburst è una colonna d’aria che scende, il tornado una colonna d’aria che sale. Entrambi possono raggiungere raffiche oltre i 120-150 km/h, ma hanno impronte di danno molto diverse.
Credits
- NOAA National Severe Storms Laboratory – Ricerca sui venti distruttivi e downburst
- National Weather Service – Downbursts – Analisi tecnica sui downburst
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – Centro europeo per le previsioni meteorologiche
- Journal of Applied Meteorology and Climatology – Rivista scientifica di meteorologia applicata
- NOAA Storm Prediction Center – Centro di previsione temporali severi
