Seguici su Google

In questo immenso mare di alta pressione e caldo africano presente all’interno del Mediterraneo, improvvisamente sbucheranno numerosissimi temporali nei prossimi giorni. Si tratta di un chiaro effetto collaterale del troppo caldo accumulatosi nelle ultime settimane nel Mare Nostrum ed è ormai evidente che avrà ripercussioni notevoli sul proseguimento del mese di agosto.

 

In poche parole, tutto il caldo accumulatosi nei bassi strati sta pian piano salendo di quota, causando un graduale calo della pressione in alta quota poiché l’aria calda, come è ben noto in fisica, è molto più leggera dell’aria fredda. Essendo più leggera, sale verso l’alto e fa scendere gradualmente la pressione lungo tutta la colonna d’aria; inoltre, è costretta a raffreddarsi a sua volta per via dell’espansione adiabatica.

 

Cos’è l’espansione adiabatica

L’espansione adiabatica altro non è che il raffreddamento forzato della massa d’aria che sale verso l’alto senza alcuno scambio di calore con le zone circostanti. Quindi, la massa d’aria pian piano si raffredda salendo di quota fino al punto in cui la temperatura si livella con le zone circostanti. Raffreddandosi, la massa d’aria più calda è costretta a condensarsi e così dà origine a nubi temporalesche e acquazzoni: insomma, i classici temporali estivi.

 

Le aree più coinvolte

Saranno proprio i temporali estivi i protagonisti del tempo nei prossimi 7 giorni, da nord a sud. Le zone più coinvolte saranno chiaramente quelle dell’entroterra, soprattutto colline e monti, in particolar modo tra il centro e il Sud Italia, che diverranno il bersaglio principale di questa instabilità pomeridiana.

 

Il promontorio africano, dunque, troverà pane per i suoi denti e si ritroverà improvvisamente questa lacuna barica in alta quota bloccata tra il centro-Sud Italia e il basso Mediterraneo. All’interno di questa zona di bassa pressione in alta quota si formeranno tantissimi temporali che colpiranno in particolar modo le zone interne di Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, oltre alle zone interne del centro della Sardegna e del Nord Italia. Nel weekend, l’instabilità sarà molto più presente sulla Val Padana centro-occidentale, dove arriveranno forti grandinate e colpi di vento.

 

Evoluzione della prossima settimana

Come se non bastasse, questo promontorio africano tenderà a indebolirsi ulteriormente durante la prossima settimana. Ciò significa che arriveranno tanti altri temporali da nord a sud, preferendo comunque le zone interne e molto più raramente le zone costiere.

 

Piogge totali previste nei prossimi 15 giorni

 

Le nostre conclusioni – Nella mappa qui sopra vi mostriamo tutta la pioggia prevista nei prossimi 15 giorni. In Italia possiamo chiaramente notare accumuli a tratti abbondanti sui monti, sia al Nord che sul centro-sud, mentre le zone costiere vedranno accumuli pluviometrici molto più blandi o addirittura assenti. Su Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, e a tratti sull’Appennino centro-meridionale si prevedono picchi di oltre 80 mm di pioggia.
Del tutto normale, considerando che parliamo di temporali di calore isolati e non di vere e proprie perturbazioni organizzate provenienti dall’Atlantico. Per queste perturbazioni bisognerà aspettare, con buona probabilità, l’ultima settimana di agosto.

 

Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

Seguici su Google