Fulmini sempre più pericolosi. Gli appassionati di meteo e anche le persone comuni stanno bene che il fulmine può essere una delle manifestazioni più pericolose in natura. Anzi, paradossalmente potrebbe essere proprio la più pericolosa. Ma ultimamente qualcosa sta cambiando.
Cosa sta succedendo
Vi starete accorti che ci sono sempre più temporali tropicali. In questi giorni è capitato di assistere a uno scoppio di temporali dal nulla e tante fulminazioni. Questo è un problema perché è un amplificazione di un fenomeno molto pericoloso.
L’intervista dell’esperto
Il quotidiano Repubblica, nella sua edizione online, ha intervistato Sante Laviola, climatologo e ricercatore presso il Cnr-Isac (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima). Alla domanda se i fulmini stanno aumentando in Italia, il professore risponde che i dati disponibili non mostrano, almeno per ora, un incremento nel numero complessivo.
Ciò che invece sta mutando in modo evidente è la potenza dei temporali. Secondo gli esperti, il cambiamento climatico alimenta i processi di intensificazione: l’accumulo di calore in atmosfera, dato da lunghissime fasi meteo di alta pressione come quella di questo terribile agosto, crea le condizioni per la formazione di imponenti cumulonembi.
È in questi scenari che si generano fulmini molto più energetici, capaci di produrre conseguenze anche molto gravi. Le zone montane e le aree costiere risultano particolarmente esposte, così come il mare aperto, dove l’attività elettrica può raggiungere livelli altissimi. Purtroppo con numerose cronache nefaste.
Non bisogna assolutamente sottovalutare
Rimarchiamo subito il concetto. Non bisogna mai considerare innocuo qualunque temporale, soprattutto in questa stagione. L’energia in gioco È ancora alta e i cumulonembi possono portare con sé raffiche di vento violente e fulmini estremamente frequenti. È fondamentale ripararsi in edifici chiusi, evitando alberi, pali, ombrelloni o strutture isolate.
In mare occorre uscire immediatamente dall’acqua (cosa che molti non fanno!), mentre in montagna conviene programmare le escursioni al mattino, rientrando prima del pomeriggio. Da evitare assolutamente le ferrate, poiché i cavi metallici attraggono le scariche, soprattutto quando sono previsti dei tempo. Leggere bene i bollettini meteo, se volete fare discussioni in montagna.
Non esistono temporali di calore innocui
Nella estate 2025 che sta finendo una buona fetta di temporali sono stati di calore. Risulta oramai noto che le perturbazioni risultano sempre più rare nella stagione calda. Però piove spesso da dallo scoppio di pennacchi temporaleschi che nel giro di mezz’ora si nascono e diventano severi.
Questi sono veramente molto pericolosi. Non c’è alcun fronte, non ci sono tempeste in arrivo, eppure -nel giro di poco tempo- un innocuo cumulo può scaricare tanti fulmini. Ecco perché non bisogna mai sottovalutare questo pericolo, anche se non ci sono fenomeni meteo temporaleschi diffusi.