Il meteo delle prossime ore sarà quantomai delicato. Come già opportunamente scritto in alcuni articoli, l’Italia si troverà completamente spaccata in due. Da una parte il Centro-Sud, con caldo estremo e condizioni di afa opprimente. Da quell’altra il Settentrione, in particolare le zone a nord del Po, subissate la pioggia e temporali con incredibile frequenza.
Una perturbazione dalla Francia
Chiariamo subito il concetto. Non si tratterà dei classici rovesci pomeridiani dovuti al riscaldamento del suolo e all’instaurarsi dei moti convettivi, ma di precipitazioni (anche molto intense) provocate dall’avanzamento di una perturbazione instabile proveniente dalla Francia e diretta verso l’Italia settentrionale.
Cosa succederà
Analizzando nel dettaglio l’evoluzione meteo, dopo una domenica a tratti temporalesca, lunedì risulta una giornata particolarmente critica per le zone Alpi. Ulteriori fenomeni temporaleschi faranno la loro comparsa sulle zone alpine dell’alto Piemonte, in Valle d’Aosta e nei settori occidentali della Lombardia.
Come sempre, una nota importante
È bene tenere alta l’attenzione: i temporali attesi potrebbero manifestarsi con forte intensità, portando con sé colpi di vento improvvisi e grandinate, seppur localizzate. È vero che non veniamo da un periodo di caldo estremo, ma siamo pur sempre con condizioni termiche estive e umidità moderatamente alta, quindi un mix di ingredienti ottimale per qualche fenomeno violento.
Altrove nessuno si accorgerà di nulla
Per quanto riguarda il resto del Paese, come detto, il tempo resterà stabile e soleggiato. Ma attenzione che il vero problema sarà il caldo, destinato a intensificarsi ancora! Al Centro e, ancor di più, al meridione si registreranno temperature roventi, con valori prossimi ai 40°C nelle zone interne di Puglia, Basilicata e Calabria.
L’apice del caldo
La regione più bollente sarà la Sicilia, dove i termometri saliranno fino a 42-43°C. E non è il peggio cari letto, perché la giornata più tremenda sarà martedì 22, dove valori di 45/47 potrebbero essere sfiorati o toccati tra la Piana di Catania e le interne ennesi e siracusane. È vero che poi l’onda calda finirà in maniera brutale, ma non dimentichiamoci che queste temperature sarebbero davvero anomale e di rilievo storico se non fossimo in un continuo cambiamento climatico.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha studiato i modelli e ha realizzato l’articolo consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.