Il Sud sotto assedio del caldo africano
Le regioni meridionali, con particolare attenzione alla Sicilia, stanno vivendo giornate ai limiti della sopportazione. In alcune zone dell’isola, specialmente nell’entroterra tra Caltanissetta, Agrigento e Siracusa, si superano con facilità i 45°C. Anche la Calabria e la Puglia, soprattutto nelle province interne come Foggia, Taranto e Cosenza, stanno facendo i conti con temperature che oscillano tra i 42°C e i 44°C, accompagnate da tassi di umidità elevatissimi che amplificano il disagio fisico.
Nelle grandi città, la situazione è particolarmente critica durante la notte. Le cosiddette “notti tropicali”, cioè quelle in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 25°C, stanno diventando la norma. Città come Palermo, Reggio Calabria e Bari non trovano tregua nemmeno dopo il tramonto, e il caldo sembra rimanere intrappolato fra asfalto e cemento.
Il Nord attende il cambiamento: temporali e calo termico dal 23 luglio
Il quadro meteo inizierà a mutare a partire da Mercoledì 23 Luglio, quando le prime correnti instabili riusciranno a penetrare l’alta pressione, innescando fenomeni anche violenti sulle regioni settentrionali. Le aree montuose dell’arco alpino, la Lombardia, il Piemonte e il Triveneto saranno le prime a vedere temporali intensi e un calo netto delle temperature, anche di 10°C nel giro di poche ore.
Questo cambiamento non sarà immediato per tutta la Penisola, ma rappresenta comunque l’inizio di una fase meteo più dinamica, con maggiore variabilità e instabilità che, gradualmente, inizieranno a spostarsi verso sud.
Centro Italia: tregua a partire da venerdì 25 luglio
Dal pomeriggio di Venerdì 25 Luglio, anche il Centro Italia inizierà a respirare. I primi segnali di sollievo arriveranno con rovesci e temporali localizzati nelle zone appenniniche di Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, che saranno però brevi e irregolari. Nelle città come Firenze, Perugia e Roma, l’aria resterà ancora pesante per diversi giorni, ma si noterà un primo, seppur lieve, calo termico, soprattutto nelle ore serali.
Dal punto di vista didattico, è interessante capire come l’aria calda venga “intrappolata” in queste aree urbane: si tratta di un fenomeno noto come isola di calore urbana, in cui il cemento e l’asfalto assorbono e rilasciano lentamente il calore solare, contribuendo a mantenere alte le temperature notturne.
Sud ancora sotto pressione fino al 26 luglio
La resistenza dell’anticiclone subtropicale nel Meridione sarà più ostinata. La Puglia, la Calabria e gran parte della Sicilia continueranno a essere interessate da un flusso caldo africano fino a Sabato 26 Luglio, con picchi termici che potranno ancora toccare e superare i 44°C, specie nelle zone interne lontane dal mare.
Solo dopo questa data, le correnti più fresche cominceranno a scendere verso sud, portando una lenta attenuazione del caldo, prima nelle regioni adriatiche e poi, via via, anche sulle coste tirreniche. La situazione rimarrà però critica almeno fino al fine settimana, con il rischio di nuovi record meteo stagionali.
Il ritorno della normalità sul fronte meteo non sarà immediato: si tratterà di un processo graduale, che richiederà tempo e che potrebbe essere disturbato da nuove incursioni calde già in agguato nel bacino del Mediterraneo.