(METEOGIORNALE.IT) Osservando l’evoluzione meteorologica per i prossimi giorni e soprattutto per la parte finale di luglio e i primissimi giorni di agosto con l’ausilio dei modelli matematici, in particolare del Centro Meteo Europeo, sono estremamente perplesso e vi espongo i motivi.
Quello menzionato è sempre stato, quasi senza eccezioni – il “quasi” lo lascio perché forse ci sono stati eventi nel passato che in questo momento non ricordo – il periodo mediamente più stabile dell’anno, quello più caldo e soleggiato in Italia e direi il Nord Africa. Attualmente, stiamo osservando un’ondata di calore che travolge gran parte dell’Italia, soprattutto il Meridione e la Sicilia, dove si toccheranno picchi massimi considerevoli.
Ebbene, osservando il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche con le sue ultimissime elaborazioni e in particolare verificando le anomalie della temperatura al suolo – per anomalia si intende la differenza della temperatura rispetto al valore medio a quello che viene attualmente definito normale – si osserva una discrepanza rispetto alla media. Farà più fresco o meglio meno caldo rispetto alla norma.
A tal riguardo sto focalizzando la media di un periodo che si estende per cinque giorni consecutivi, dal 27 luglio al 1° agosto. In questo arco temporale si osserva un’anomalia negativa su tutta l’Europa centrale, sulla Francia, sulla Penisola Iberica orientale e anche sul Nordafrica, ovvero il Maghreb. Addirittura sul Maghreb si registrerà la differenza maggiore di temperatura rispetto alla norma.
Ovviamente sono consapevole che ancora abbiamo tutto il mese di agosto davanti e che quindi l’estate proseguirà, ma quella prevista può essere definita – probabilmente – una precoce rottura del tempo estivo quasi nello stile di quelle che si vedevano in passato, ovviamente aggiornata dal punto di vista termico al nuovo clima.
Sostanzialmente su ampia scala si avrà una diminuzione della temperatura rispetto ai valori precedenti e addirittura temperature sotto la media su territori così ampi che non possono altro che essere definiti come causa di una rottura della stagione estiva. Ma siccome la rottura della stagione estiva rispetto all’evento medio tradizionale del dopo Ferragosto avviene molto precocemente – e soprattutto siamo in una fase climatica che dura da anni dove le temperature medie sono cresciute – non ci possiamo aspettare di certo la fine dell’estate tra fine luglio e i primi di agosto.
Però questo evento meteorologico andrà a interrompere l’estate caldissima. Questo succederà in questa parte del nostro emisfero, perché ad esempio a est, in Russia, dove c’è stato maltempo e dove ci sono state anche temperature sotto la media, arriverà invece il caldo. Da loro si avrà un’ondata di calore con temperature sopra la norma, in quando l’onda cala e l’alta pressione che ci sono da si sposterà da loro, ovviamente ridotta come valori termici.
Questo effetto è abbastanza normale, perché il nostro clima o meglio il tempo atmosferico è determinato da delle onde. Se noi siamo interessati da un’onda di bassa pressione c’è una sacca d’aria fredda che scende dai poli e tempo generalmente perturbato. Invece se abbiamo una sacca che va verso l’alto si chiama cuneo di alta pressione e quindi generalmente c’è bel tempo e temperature più elevate. Ovviamente questa è una rappresentazione molto schematica.
Aspetto precipitazioni. Siamo in una fase estiva, quindi non ci possiamo attendere eventi particolarmente diffusi nell’Europa Mediterranea e sul Nordafrica, ma a carattere isolato. Questa peculiarità dei fenomeni a carattere isolato comunque è anche molto delicata perché, come ad esempio potrebbe succedere nel Nordafrica – e ne abbiamo parlato in un altro articolo – si possono verificare fenomeni meteo estremi. Per questo si intendono temporali di una certa violenza, di una certa intensità.
Il tempo comunque, nel suo insieme non sarà perturbato se non questa settimana a tratti per i temporali sulle regioni settentrionali, ma altrove comunque ci sarà un tempo abbastanza buono. Al limite, la ventilazione sarà sostenuta e poi le temperature non molto elevate, insomma, un clima piacevole per chi andrà in vacanza. Insomma, l’estate proseguirà, ma si interromperà la calura esagerata.
Una precisazione, le anomalie della temperatura che vengono definire ai giorni d’oggi sono quei valori medi che c’erano negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, quindi sono temperature comunque estive. Non arriva la neve, non arriva l’inverno e soprattutto come cerco di evidenziare dall’inizio dell’articolo, l’estate non finirà qui. Insomma, quindi nessuna dramma per chi va in vacanza, nessun disastro comunicato dai siti meteorologici. Come confermano anche le ultime previsioni stagionali, il pattern termico anomalo (schema) potrebbe rappresentare solo una pausa temporanea nell’evolversi di quella che resta una stagione estiva prolungata. Infatti, sempre il Centro Meteo Europeo prospetta una prosecuzione del clima estivo anche in settembre, ma con caratteristiche diverse rispetto a luglio e agosto. (METEOGIORNALE.IT)


