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SI, cari lettori, avete letto bene. Il meteo viene stravolto del tutto. Una nuova ondata di calore africano si prepara a raggiungere il nostro Paese, portando con sé una canicola subtropicale dalle caratteristiche ben marcate. A partire da Lunedì 23 una massa d’aria rovente in risalita dal cuore del Nord Africa, in particolare dalle aree desertiche tra Marocco e Algeria, raggiungerà il bacino del Mediterraneo coinvolgendo in modo diretto gran parte del territorio italiano.

 

Italia arrosto

Ciò che si profila è una vera e propria fiammata subtropicale, con l’Anticiclone africano che non solo tornerà, ma si presenterà più intenso rispetto alle precedenti espansioni. Questa figura barica, già da tempo in agguato sul settore centro-meridionale del Mediterraneo, è pronta a consolidarsi sull’intera Penisola Italiana, alimentata da flussi d’aria caldissima in alta quota.

 

Le regioni che avvertiranno maggiormente il caldo estivo saranno quelle di pianura del Nord, l’intera fascia tirrenica e le due Isole Maggiori. In queste aree, soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Sicilia e Sardegna, il termometro salirà vertiginosamente durante il pomeriggio, raggiungendo frequentemente valori superiori a 35-36°C. Le zone interne della Sardegna rischiano di vedere la colonnina di mercurio oltrepassare i 40°C, ponendosi tra le aree più roventi d’Europa nel periodo.

 

Un caldo sempre più “Normale”

La canicola che andrà delineandosi si configura come classico esempio di ondata di calore subtropicale, con giornate lunghe e soleggiate, notti calde e un marcato incremento dell’umidità relativa, soprattutto nelle grandi città e nei centri urbani del Centro-Nord.

 

Qualcosa di già trito e ritrito. Inutile dire che questa situazione sarà accompagnata da un incremento del disagio fisiologico e da un surriscaldamento progressivo delle superfici urbane, effetto che amplifica il fenomeno delle isole di calore nei contesti metropolitani.

 

Dominio assoluto o quasi

Ma non sarà un dominio incontrastato dell’Alta Pressione. In quota, diciamo a livello troposferico superiore, saranno presenti correnti instabili, generate da un profondo vortice ciclonico posizionato sul Nord Europa. Questo vortice riuscirà a scalfire parzialmente la cupola anticiclonica proprio in concomitanza con le ore pomeridiane e serali tra Lunedì 23 e Giovedì 26, con temporali alpini e locali sconfinamenti sulle alte pianure.

 

In questi momenti, sarà alta la possibilità che si formino fenomeni temporaleschi di forte intensità, soprattutto in prossimità dell’arco alpino e delle pianure adiacenti, tra cui le zone del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

 

Saranno i famosi temporali di calore, generati cioè dal forte riscaldamento del suolo e dalla presenza in quota di aria più fredda, che insieme favoriscono la crescita di nubi convettive imponenti. Tuttavia, fuori da queste zone, non sono attese piogge o rovesci di alcun tipo: il resto d’Italia continuerà a sperimentare condizioni tipicamente estive, con caldo intenso e cieli in prevalenza sereni.

 

Caldazza al Sud

Per quanto riguarda il Sud Italia, e in particolare Calabria, Basilicata, Puglia e Campania, la canicola sarà altrettanto presente ma meno estrema rispetto alle regioni centro-settentrionali. Qui le temperature si manterranno comunque abbondantemente sopra la media del periodo, con punte massime tra 34°C e 37°C, specie nelle zone interne e pianeggianti.

 

Lo scenario meteorologico, dunque, si complica: da un lato l’affermazione dell’Anticiclone africano con il suo carico di calore e di sole, dall’altro la minaccia temporalesca che potrebbe esplodere in momenti ben precisi della giornata, specie nel Nord e in prossimità dei rilievi montuosi.

 

Calura di notte!

Nel frattempo, resta quindi alta l’attenzione per questa canicola africana che sta per investire l’Italia, con l’apice termico che, secondo le elaborazioni più recenti, dovrebbe raggiungersi tra Martedì 24 e Mercoledì 25. Le temperature notturne, anch’esse in aumento, difficilmente scenderanno sotto i 23-25°C nei principali centri urbani, soprattutto lungo le coste e nelle aree densamente urbanizzate, aumentando sensibilmente il disagio notturno.

 

Anomalia? Oramai no! Alla luce di tutto, è importante sottolineare come questa situazione meteo sia oramai pienamente in linea con i recenti trend climatici osservati negli ultimi anni: ondate di calore più intense e persistenti, accompagnate da temporali brevi ma violenti. E il peggio sarà nei prossimi decenni.

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