Il modello DICE di William Nordhaus: clima, economia e realismo
DICE (Dynamic Integrated model of Climate and the Economy) è un modello matematico sviluppato a partire dagli anni ’90 da William Nordhaus. Il suo obiettivo è calcolare il costo economico del riscaldamento globale e valutare l’efficacia delle politiche di mitigazione, come la carbon tax .
• La logica del modello: costi e benefici bilanciati
• Cosa significa “carbon tax globale”?
• Una “tragica scelta” per il meteo e il clima
• Dove leggere direttamente i suoi lavori
• l’ accumulo di gas serra nell’atmosfera (come CO2, metano, ecc.),
• l’ effetto sul clima (principalmente il riscaldamento),
• gli impatti economici derivanti (danni climatici, perdita di produttività, migrazioni, ecc.),
• i costi delle politiche di mitigazione (ad esempio, abbandonare i combustibili fossili o passare al nucleare).
La logica del modello: costi e benefici bilanciati
Nordhaus non è un ambientalista radicale . La sua idea è che il cambiamento climatico comporta un costo crescente nel tempo , ma che agire troppo rapidamente può anch’esso essere controproducente , specialmente per le economie più fragili. Il suo approccio è quello dell’ ottimizzazione intertemporale : cercare un equilibrio tra il costo delle emissioni e quello delle politiche per ridurle.
In parole semplici: emissioni zero domani costerebbero troppo , e rovinerebbero l’economia mondiale. Ma anche non fare nulla è una catastrofe certa .
Nordhaus stima che la strategia migliore sia una riduzione graduale e coordinata a livello globale , finanziata tramite una tassa sulle emissioni (carbon tax) che rifletta il costo sociale del carbonio .
Cosa significa “carbon tax globale”?
Il “costo sociale del carbonio” è quanto ogni tonnellata di CO2 emessa oggi costa alla società futura, in termini di:
• riduzione della produzione agricola,
• danni alle infrastrutture,
Secondo Nordhaus, tutti i Paesi dovrebbero adottare una tassa su ogni tonnellata di CO2 , per far sì che chi inquina paghi , e per incentivare davvero il passaggio a tecnologie pulite.
Il problema? Manca una governance mondiale efficace. Se solo l’EUROPA applica la carbon tax, ma INDIA, CINA o USA no , si crea uno squilibrio: le aziende europee diventano meno competitive, ma le emissioni globali non calano .
Una “tragica scelta” per il meteo e il clima
Nordhaus chiama questo dilemma la “tragica scelta” del clima : i benefici dell’azione per ridurre la CO2 sono globali e diffusi, mentre i costi sono locali e immediati . Questo scoraggia la cooperazione e incentiva il free riding , cioè approfittare degli sforzi altrui senza contribuire.
Ecco perché molte politiche verdi europee rischiano di non cambiare il meteo globale – se non accompagnate da strategie condivise a livello mondiale.
Dove leggere direttamente i suoi lavori
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