Una fase di maltempo duratura continua a interessare l’Italia, con un Ciclone che sta condizionando pesantemente il meteo. Al Sud è finito, ma al Nord un’inaspettata risalita di esso fa si che comincino piogge generalizzate.
Prima il Meridione
Questa particolare configurazione atmosferica ha favorito lo sviluppo di temporali intensi e persistenti, con effetti più significativi su Calabria, Sicilia e Sardegna. L’instabilità atmosferica non è stata di breve durata. Le aree maggiormente colpite sono state la Sicilia centro-orientale, la Calabria ionica e la Sardegna orientale, dove si calcolano accumuli di pioggia considerevoli, che in alcune zone montuose han toccato i 250-300 mm.
Nuove zone coinvolte
L’area di instabilità meteorologica si espande progressivamente coinvolgendo altre regioni italiane. Tra Domenica e Lunedì, le precipitazioni toccano la Puglia, la Basilicata, la Campania e in parte anche il Molise e il Lazio. Non si esclude inoltre la possibilità di piogge su Toscana, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Per quanto riguarda un miglioramento più stabile delle condizioni meteorologiche, in particolare nel Sud Italia, sarà necessario attendere almeno fino a Mercoledì 22. Soltanto allora l’Alta Pressione dovrebbe tornare a dominare il Mediterraneo centrale, segnando la conclusione di questa prolungata fase di maltempo che ha colpito in modo significativo il Meridione.
Ma ecco che…
Di colpo, il maltempo ritorna al Nord. Ricordiamo che Piemonte e Liguria sono le due regioni che hanno più bisogno di acqua. Soprattutto è fondamentale in vista del periodo caldo. Attualmente, si prevedono diversi giorni di maltempo con precipitazioni liquide fino a 1200 metri, ma con quota neve in calo anche a 700.
Insomma, un cambiamento abbastanza improvviso e inaspettato. Ma che deve essere visto necessariamente dal punto di vista positivo. È essenziale che si recuperi il deficit idrico presente nell’estremo Ponente del Piemonte, una zona piuttosto sfortunata, che è stata spesso saltata dai peggioramenti meteo degli ultimi periodi.