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Siamo ormai immersi nel 2025, e il meteo ha già mostrato segni di cambiamento rispetto alla chiusura dell’anno passato. Dopo settimane dominate dall’anticiclone, che ha interessato soprattutto il Nord, mentre il Sud ha visto qualche variazione, una prima perturbazione ha fatto il suo ingresso ieri, portando instabilità su gran parte del territorio italiano. La neve è tornata a imbiancare le Alpi, con qualche fiocco arrivato persino fino a fondovalle. Questa perturbazione, però, è di breve durata e lascerà oggi i suoi ultimi effetti sulle regioni meridionali. L’alta pressione, tuttavia, è stata indebolita, creando le condizioni per l’arrivo di un secondo sistema perturbato.

 

La nuova perturbazione raggiungerà il Nord Italia domani, domenica 5 gennaio, per poi estendersi e intensificarsi nella giornata dell’Epifania. Si prevede un peggioramento più marcato, ma non uniforme: mentre alcune aree del Centro-Sud rimarranno più riparate, altre sperimenteranno condizioni più instabili. In questo articolo, analizziamo la situazione meteo prevista per la prossima settimana, post Epifania.

 

Meteo più dinamico con instabilità diffusa: ma occhio a venerdì 10 Gennaio

La seconda perturbazione del mese colpirà in modo più marcato durante la giornata dell’Epifania, con effetti che si protrarranno anche nella giornata di martedì 7 Gennaio. L’instabilità meteo si sposterà verso le regioni centrali e meridionali, in particolare lungo il versante tirrenico tra Lazio e Campania. La quota neve scenderà sulle Alpi, a partire dai 750 metri, mentre sugli Appennini centrali si attesterà oltre i 1500 metri. Questa situazione di instabilità atmosferica persisterà anche mercoledì 8 gennaio, complice l’arrivo di una probabile terza perturbazione, molto rapida, che attraverserà l’intero Paese entro giovedì 9 Gennaio. In questa fase, la neve tornerà a cadere sulle Alpi (oltre i 1000 metri) e sugli Appennini (oltre i 1500 metri).

 

L’evoluzione meteo successiva potrebbe riservare ulteriori sorprese nel weekend tra il 10 e il 12 Gennaio, quando una nuova perturbazione potrebbe interessare la Penisola, generando un vortice di bassa pressione. Questo fenomeno potrebbe portare piogge, temporali, nevicate e anche forti venti. Dal punto di vista delle temperature, si prevede un andamento altalenante, con valori vicini alla media stagionale, ma leggermente più alti nelle regioni meridionali.

 

Come sempre, precisiamo che questa è una tendenza meteo che necessita di ulteriori conferme, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione prevista per il prossimo fine settimana. Restate aggiornati con i nostri prossimi editoriali per dettagli più accurati.

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