Buon 2025 a tutti gli affezionati lettori di Meteo Giornale! L’anno appena concluso ci ha salutato con un finale di tempo stabile e soleggiato, grazie a un robusto campo di alta pressione. Questo anticiclone ha interrotto l’ondata di freddo natalizio, che aveva colpito principalmente il Centro-Sud e il versante adriatico. Nel resto d’Italia, il sole è stato protagonista, accompagnato da temperature superiori alla norma stagionale, soprattutto nelle regioni settentrionali. Tuttavia, l’assenza di venti ha favorito la formazione di estese nebbie nelle aree pianeggianti.
Nei prossimi giorni, però, la situazione subirà un cambiamento. Una nuova perturbazione è in arrivo (già da oggi), portando il primo peggioramento del 2025, con piogge e il ritorno della neve, sebbene a quote relativamente basse. Nonostante la breve durata, questa perturbazione potrebbe segnare l’inizio di una fase meteorologica più dinamica, attesa proprio in occasione dell’Epifania.
Una seconda perturbazione potrebbe entrare proprio nella giornata dell’Epifania
La prima perturbazione del nuovo anno ha raggiunto oggi la nostra Penisola, con effetti che persisteranno anche nella giornata di domani, concentrandosi principalmente sulle regioni meridionali. Tuttavia, la situazione meteorologica tenderà a migliorare già dal primo pomeriggio. Nel resto del Paese, le condizioni saranno in gran parte migliori, anche se al Nord è previsto un aumento della nuvolosità, preludio all’arrivo di una nuova perturbazione, la seconda del mese e dell’anno.
Domenica si assisterà a un miglioramento con ampie schiarite al Sud, mentre al Nord la situazione sarà in evoluzione. I primi fiocchi di neve compariranno sulle Alpi (a quote superiori ai 1000 metri), ma il vero peggioramento è atteso per la giornata dell’Epifania, lunedì 6 gennaio.
Al Nord, una nuvolosità più fitta porterà piogge moderate su Liguria, Lombardia e Triveneto, con possibilità di neve fino a fondovalle. In serata, saranno possibili temporali su Liguria, Toscana e parte della Sardegna, seguiti da un peggioramento anche al Centro, in particolare su Lazio e Umbria. Questa perturbazione attraverserà l’intera Penisola entro la giornata di martedì 7 gennaio.
Per quanto riguarda i venti, questi saranno sostenuti su tutti i mari, prevalentemente da sud, causando un aumento termico nelle regioni meridionali con temperature superiori alla media stagionale.