Ad oltre un mese dall’inizio dell’inverno meteorologico, la nostra penisola ha già assistito a qualche forte ondata di freddo, come quella a ridosso di Natale, che ha portato condizioni meteo pienamente invernali e un po’ di neve fino a quote collinari. Tuttavia, volendo essere puntigliosi, possiamo affermare che il gelo proveniente dall’Est Europa, capace di portare neve in pianura e sulle coste, non si è ancora manifestato.
Grande freddo ad est!
Solo da qualche giorno l’Est Europa e la Scandinavia stanno affrontando temperature davvero rigide, causate dalla discesa di masse gelide polari e siberiane. Prima di questa occasione, però, di freddo vero ce n’è stato davvero poco sul vecchio continente, lasciando l’inverno ancora in attesa di mostrare il suo lato più intenso.
Gelo e neve: arriveranno sull’Italia?
Riusciranno gelo e neve a conquistare lo stivale nel corso del mese di gennaio? Rispondere non è semplice, poiché l’arrivo del gelo dell’Est sul Mediterraneo richiede una serie di combinazioni meteorologiche non facili da verificarsi. Tuttavia, il mese di gennaio sta mostrando segnali interessanti, come la presenza di un potente stratwarming nella zona siberiana, a oltre 20 km di altitudine, che potrebbe avere effetti significativi sul meteo europeo nelle prossime settimane.
Un colpo in canna per la terza decade di gennaio
L’inverno sembra avere in serbo un colpo in canna degno di nota, in particolare per la terza decade di gennaio. Masse d’aria molto gelide, provenienti dalla Siberia e dal Polo Nord, potrebbero iniziare a muoversi in modo retrogrado verso la Scandinavia e la Russia europea, ponendo le basi per una possibile ondata di freddo intenso o addirittura di gelo sulla nostra penisola.
L’alta pressione delle Azzorre sarà la protagonista sull’Europa occidentale e la Gran Bretagna nei prossimi 15 giorni. Questa configurazione potrebbe facilitare la discesa dell’aria gelida orientale verso l’Italia, colpendo in particolar modo le regioni adriatiche e quelle del Sud, ovvero i settori più esposti alle correnti nord-orientali.
Le condizioni meteo potrebbero subire una forte svolta nella terza decade di gennaio, favorendo le prime vere ambizioni gelide della stagione. Questo scenario potrebbe regalare nevicate fino a bassissima quota o addirittura sulle coste, portando finalmente un inverno movimentato su tutta la penisola.