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      Home » Meteo: ancora GELO al Nord, da Venerdì Sud Italia a rischio PIOGGE TORRENZIALI
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      Meteo: ancora GELO al Nord, da Venerdì Sud Italia a rischio PIOGGE TORRENZIALI

      Luca Martini
      Luca Martini
      Pubblicato: 15/01/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Instabilità crescente da oggi: Sicilia in prima linea
      • Maltempo al culmine Venerdì 17 gennaio
      • Temperature: differenze marcate tra Nord e Sud
      • Alluvioni e criticità: Calabria e Sicilia a rischiio
      • Basilicata e Puglia: attenzione a neve e temporali
      • Campania: criticità moderate ma attenzione al rischio locale

      L’Italia si appresta a fronteggiare una nuova fase di maltempo intenso, causata dall’arrivo di un nucleo di aria gelida proveniente dai Balcani e dalla formazione di un’ampia area di bassa pressione nel Mediterraneo. Questo sistema porterà condizioni meteorologiche estreme, con piogge torrenziali, nubifragi e un aumento del rischio di fenomeni idrogeologici critici, in particolare nelle regioni meridionali.

       

      Instabilità crescente da oggi: Sicilia in prima linea

      Già da oggi il meteo sta subendo un progressivo peggioramento. La Sicilia, in particolare, è la prima regione a risentire degli effetti dell’instabilità, con rovesci sparsi, concentrati nelle zone settentrionali ed orientali dell’isola.

      Da giovedì 16 gennaio, l’instabilità si estenderà ulteriormente, coinvolgendo anche la Calabria e la Sardegna, mentre al Centro-Nord il meteo si manterrà più stabile, con cieli variabili e temperature in leggera risalita nel settore nordorientale.

       

      Maltempo al culmine Venerdì 17 gennaio

      Venerdì 17 gennaio segnerà il culmine di questa fase perturbata, con il Sud Italia e le Isole Maggiori investiti da fenomeni intensi. Calabria, Sicilia e Sardegna orientale saranno le regioni più colpite, con piogge abbondanti, temporali e locali nubifragi che potranno accumulare quantità di pioggia notevoli. Nelle aree ioniche e meridionali della Calabria, i valori pluviometrici previsti superano i 300 mm, con un elevato rischio di alluvioni.

       

      Temperature: differenze marcate tra Nord e Sud

      Mentre il Nord Italia continuerà a vivere giornate fredde, con gelate mattutine e valori minimi sotto lo zero, al Centro-Sud l’arrivo di correnti miti dall’Algeria porterà un temporaneo rialzo delle temperature, soprattutto nelle aree meridionali. Tuttavia, il freddo non abbandonerà del tutto il territorio italiano, con il rischio di nevicate a quote collinari in alcune zone interne, in particolare in Basilicata e Molise.

       

      Alluvioni e criticità: Calabria e Sicilia a rischiio

      La Calabria sarà tra le regioni più esposte ai fenomeni intensi. Le aree ioniche potrebbero subire piogge torrenziali, temporali e possibili nubifragi. L’accumulo significativo di acqua potrebbe causare gravi criticità idrogeologiche, inclusi allagamenti e frane.

      In Sicilia, i fenomeni più intensi interesseranno le zone orientali e nord-orientali, dove gli accumuli di pioggia potranno raggiungere valori estremi, compresi tra 300 e 550 mm. Questi livelli rappresentano una seria minaccia per le aree più vulnerabili, con rischi elevati di inondazioni. Particolare attenzione va rivolta ai bacini idrografici e alle aree prossime a torrenti e fiumi.

      Anche la Sardegna orientale sarà coinvolta da piogge intense e temporali tra sabato 18 e domenica 19 gennaio. Qui il rischio idrogeologico sarà elevato, specialmente nelle zone collinari e costiere, con possibili frane e smottamenti.

       

      Basilicata e Puglia: attenzione a neve e temporali

      La Basilicata riceverà piogge abbondanti e nevicate previste nelle zone collinari oltre i 700-900 metri. Questi fenomeni potrebbero creare disagi alla viabilità e rallentamenti nei collegamenti. Anche in Puglia, le aree ioniche subiranno l’impatto del maltempo, con temporali intensi e precipitazioni che potrebbero causare allagamenti in alcune località vulnerabili.

       

      Campania: criticità moderate ma attenzione al rischio locale

      La Campania sarà meno coinvolta rispetto alle regioni meridionali più esposte, ma alcune aree interne e costiere potrebbero comunque subire gli effetti di piogge moderate e temporali isolati. L’allerta gialla emessa riguarda in particolare le zone collinari e montane, dove il rischio di piccoli smottamenti non può essere escluso.

       

      È fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle possibili allerte meteo emesse dalla Protezione Civile, per ridurre al minimo i rischi associati a questa fase meteorologica così complessa.

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