L’arrivo di gelo e neve in pianura sulla nostra penisola potrebbe essere più di una semplice ipotesi a lungo termine. Da qualche giorno aleggia nelle simulazioni modellistiche a lunga scadenza la possibilità di un’improvvisa ondata di freddo intenso dall’Est Europa, con condizioni meteo da pieno inverno su tante nostre regioni. Questa ipotesi, che fino a qualche giorno fa poteva sembrare un discorso aleatorio a lunghissima gittata, sta ora acquisendo sempre più consensi da parte dei principali centri di calcolo.
Verso il gelo?
Tutti i modelli matematici attuali mostrano una tipica configurazione invernale per la nostra penisola, nel periodo compreso tra il 3 e il 10 febbraio. In particolar modo, possiamo distinguere due situazioni importanti: da un lato, il rallentamento del vortice polare, che favorirebbe l’espansione degli anticicloni verso latitudini subpolari; dall’altro, la possibile formazione di un ponte di Weikoff, ovvero il collegamento tra l’alta pressione delle Azzorre e quella russo-siberiana.
Sotto il ponte transiterà il grande gelo dell’est
Nel momento in cui si erge questo mastodontico ponte anticiclonico, che collega letteralmente l’Atlantico alla Siberia, diventa molto probabile la discesa di masse d’aria estremamente gelide dalla Russia verso l’Europa, fino a raggiungere anche i Balcani e la nostra penisola. L’arrivo del gelo dall’Est potrebbe concretizzarsi subito dopo la Candelora, quando l’alta pressione conquisterà tutta la Scandinavia e la Russia settentrionale, favorendo la discesa di aria estremamente gelida al di là degli Urali. Parte di quest’aria gelida potrebbe quindi raggiungere l’Italia, come mostrato dal modello americano GFS.
Effetti previsti sull’Italia
In tal caso, le temperature crollerebbero su tutta Italia, ma in particolar modo sul versante Adriatico e al Sud, dove la neve arriverebbe anche sulle località marittime. Tuttavia, ci sono ancora delle incertezze, come evidenziato dal modello europeo ECMWF, che individua gran parte della configurazione menzionata ma segnala piccoli ostacoli che impedirebbero l’arrivo dell’aria gelida fino alla nostra penisola.
Insomma, siamo ancora in alto mare. Occorrerà attendere ulteriori aggiornamenti meteo per avere un quadro più chiaro della situazione. La possibilità di vivere un evento di gelo e neve invernale significativo non è esclusa, ma richiede ancora conferme.
