Seguici su Google

L’alta pressione che da giorni domina la scena meteorologica sull’Italia ha favorito stabilità e cieli sereni su gran parte del territorio, con condizioni tipiche di un periodo soleggiato e gradevole. Le grandi perturbazioni atlantiche sono rimaste confinate a latitudini settentrionali, ma un cambiamento è ormai all’orizzonte. A partire da domani, infatti, una profonda saccatura di origine polare scenderà dalle regioni nordiche, rompendo il dominio anticiclonico. La perturbazione, diretta verso l’Italia proprio in concomitanza con il fine settimana, darà il via a una fase di maltempo intenso e freddo.

 

Questo peggioramento sarà innescato dal cut-off, ossia il distacco del flusso perturbato dal flusso zonale principale. Si formerà così un vortice di bassa pressione con un minimo significativo, capace di portare forti venti di burrasca, precipitazioni diffuse e un sensibile calo delle temperature. Il ritorno della neve, anche a quote relativamente basse, completerà questo scenario invernale, segnando per l’Italia l’inizio di una fase climatica movimentata e rigida.

 

Dopo questa perturbazione, nuovo affondo?

La domanda è questa: cosa succederà dopo l’arrivo della perturbazione intensa che colpirà l’Italia nel weekend? In questo articolo proviamo a rispondere, pur sottolineando che si tratta di un’analisi a lungo termine, per cui il condizionale è d’obbligo. Le proiezioni, infatti, potrebbero subire variazioni con ogni aggiornamento dei principali modelli meteorologici, ed è per questo che vi consigliamo di restare aggiornati con noi per non perdere le ultime novità.

 

Domenica, come già anticipato, si assisterà a un graduale miglioramento delle condizioni meteo, con residua instabilità concentrata al Sud. Tuttavia, sempre nella serata di domenica e nella giornata di lunedì 23 dicembre, una nuova perturbazione potrebbe raggiungere l’Italia, proprio a ridosso del periodo compreso tra il 23 dicembre e la Vigilia di Natale. Se questo scenario fosse confermato, la Vigilia si prospetterebbe instabile e fredda per molte regioni, in particolare per quelle del versante adriatico e del Centro-Sud. Al Nord, invece, a partire dalla Vigilia di Natale, un campo di alta pressione in espansione da Ovest potrebbe riportare condizioni di stabilità e tempo asciutto, con assenza di piogge.

 

Diversa la situazione al Sud, dove il vortice di bassa pressione che si formerà potrebbe continuare a provocare disturbi anche durante il giorno di Natale, mantenendo condizioni instabili e un clima freddo.

Seguici su Google