Piomba la siccità anche se non se ne parla
L’Italia del Nord-Ovest , che fino a ottobre aveva registrato precipitazioni record , è attualmente coinvolta in una fase di quasi totale assenza di piogge , ad eccezione di fenomeni di debole intensità. Inoltre, escludendo alcuni episodi nevosi verificatisi nel crinale alpino più occidentale, specialmente verso la Valle d’Aosta , la situazione rimane stazionaria.
Non piove, non nevica, e le precipitazioni che si manifestano sporadicamente risultano esigue. In alcune circostanze si sarebbero potute verificare nevicate in pianura , ma gli episodi sono stati isolati. Possiamo citare un evento nevoso a fine novembre in alcune aree tra il Piemonte e la Lombardia , seguito da una leggera nevicata sempre in Lombardia , ma si tratta di fenomeni davvero marginali. Il mese di novembre 2024 si è chiuso con valori pluviometrici al di sotto della media dalla Liguria alla Lombardia , dal Piemonte alla Valle d’Aosta , con un deficit pluviometrico che ha interessato anche altre regioni del Nord Italia. Va sottolineato che, anche nel resto d’Italia, la distribuzione delle precipitazioni è risultata estremamente irregolare.
Nel 2024, questa zona d’Italia aveva registrato precipitazioni che, in alcuni casi, hanno sfiorato o superato record storici annuali . Tuttavia, un improvviso cambiamento meteorologico ha portato a un calo drastico delle piogge , sebbene i modelli matematici stagionali avessero previsto precipitazioni, pur con un livello pesantemente inferiore alla media . Questo evidenzia che i modelli matematici stagionali, anche quelli a lungo termine, non sono così inaffidabili come spesso si sostiene, ma vengono analizzati superficialmente.
Le previsioni meteorologiche hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni. Tuttavia, sono spesso criticate da chi si aspetta eventi storici o catastrofici a ogni aggiornamento. Come sottolineano i responsabili dei centri meteo che sviluppano i modelli matematici, la qualità e l’affidabilità delle previsioni è migliorata sensibilmente, e l’obiettivo è quello di ottimizzarle ulteriormente grazie all’ intelligenza artificiale .
Al momento, però, non si intravede uno sblocco della situazione di deficit pluviometrico che interessa il settore occidentale del Nord Italia. Ogni previsione di piogge viene puntualmente smentita. Nei prossimi giorni si prevede il passaggio di perturbazioni anche molto intense in Italia , ma il Nord-Ovest rimarrà sottovento. L’arco alpino continuerà a fungere da barriera, con precipitazioni che si verificheranno solo a nord del crinale alpino e poi a sud, dal Nord-Est verso la Toscana e il resto del Paese. Questa configurazione è abbastanza tipica della stagione invernale, in cui si registra il picco minimo annuale di precipitazioni proprio in questo periodo.
Ci si domanda ora come sarà gennaio 2025. A gennaio 2024 si era verificata una sola giornata di piogge significative , intorno all’Epifania, in cui le precipitazioni superarono la media mensile, in alcuni casi addirittura raddoppiandola. Questa irregolarità pluviometrica è diventata una caratteristica degli ultimi anni: i singoli eventi piovosi tendono ad essere più intensi, ma distribuiti in modo estremamente disomogeneo. Questa situazione non riguarda solo l’ Italia , ma si osserva ormai in modo diffuso anche in altre parti del mondo.
