Meteo. INCUBO SMOG per queste località: ecco quando finisce

Meteo. INCUBO SMOG per queste località: ecco quando finisce

Inversione termica e nebbie nelle pianure

Gli ultimi scenari meteo per la conclusione del 2024 delineano l’espansione di un potente Anticiclone delle Azzorre, che dal cuore dell’Oceano Atlantico raggiungerà l’Europa Occidentale e l’Italia. Questa vasta area porterà stabilità atmosferica e temperature gradevoli durante le ore centrali della giornata. Occhio che tale configurazione comporterà anche implicazioni meno favorevoli, tra cui nebbie e soprattutto gelate estese nottetempo e rischio ghiaccio.

Inversione termica e nebbie nelle pianure

L’assenza di una significativa ventilazione, tipica delle condizioni di Alta Pressione, favorirà il fenomeno dell’inversione termica. Questo accade quando uno strato d’aria calda si sovrappone a quello freddo nei bassi strati dell’atmosfera, bloccando il rimescolamento dell’aria. Tale configurazione sarà responsabile del ristagno dell’aria fredda al suolo, accentuando la formazione di nebbie dense e persistenti.

Queste foschie ridurranno la visibilità in zone come la Pianura Padana, dove il problema sarà amplificato dall’accumulo di inquinanti. Le emissioni di particolato fine (PM10 e PM2.5), ossidi di azoto e altre sostanze prodotte da attività umane e industriali tenderanno a concentrarsi, creando il famigerato smog. Ma pure le interne del Centro e i grossi centri urbani del Sud saranno alle prese con l’annoso problema, ma ovviamente in misura largamente inferiore.

La qualità dell’aria peggiorerà significativamente, superando i limiti stabiliti dalle normative europee in diverse aree. Questo comporterà rischi per la salute, tra cui problemi respiratori, irritazioni oculari e peggioramento di patologie croniche come asma e disturbi cardiovascolari. Le persone più vulnerabili, come bambini, anziani e soggetti con malattie preesistenti, saranno particolarmente esposte agli effetti negativi di queste condizioni.

I primi giorni del 2025 potrebbero riservare sorprese. I modelli meteorologici suggeriscono una possibile irruzione di aria fredda di origine artica. Questa massa gelida inizialmente interesserà l’Europa Centro-Orientale, ma potrebbe spingersi verso l’Italia, portando un brusco calo delle temperature e un cambiamento drastico delle condizioni atmosferiche.

L’arrivo di correnti fredde potrebbe determinare una diminuzione delle temperature con valori ben al di sotto della media stagionale, specialmente al Nord Italia. Ma, al di là del campo termico, il ricambio d’aria spazzerebbe via le schifezze antropiche dei giorni precedenti.