Almeno due cicloni colpiranno l’Italia nei prossimi 7 giorni, proprio nel pieno delle festività di Natale. Il primo sta già interessando la nostra penisola, determinando un netto peggioramento delle condizioni meteo da Nord a Sud. Il secondo, invece, arriverà nell’antivigilia di Natale, portando maltempo intenso, clima rigido e nevicate a quote interessanti.
La prima perturbazione avrà una durata limitata, poiché già nel corso di sabato 21 dicembre il meteo migliorerà vistosamente su tutto lo stivale. Tuttavia, nelle prossime ore, piogge diffuse continueranno a interessare il Centro-Sud, con nevicate abbondanti sull’Appennino centrale. La minaccia principale sarà rappresentata dai fortissimi venti di maestrale, che sferzeranno il Sud Italia e le isole maggiori con raffiche oltre 80 km/h. Questi venti renderanno i mari molto agitati o addirittura grossi, con onde che supereranno i 6 metri sul Basso Tirreno.
Breve pausa prima dell’altro ciclone
Nel corso di sabato 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno che inaugurerà ufficialmente il trimestre freddo anche sul piano astronomico, si prevede un netto miglioramento su tutta la penisola, con il ritorno del sole. Tuttavia, questa pausa di stabilità sarà molto breve, limitata al solo weekend, poiché da lunedì 23 dicembre un nuovo fronte freddo di natura artica porterà un severo peggioramento sul Centro-Sud e sul versante Adriatico.
Il ciclone natalizio
Il ciclone natalizio porterà maltempo diffuso e, soprattutto, un forte calo delle temperature, favorendo la discesa della neve fino a quote collinari lungo tutto il versante Adriatico e fino a quote di alta collina nelle regioni del Sud. Addirittura, i fiocchi di neve potrebbero arrivare fino a 300 metri di altitudine tra Marche, Abruzzo e Molise durante la vigilia di Natale e le prime ore del 25 dicembre. Nevicate significative sono attese anche a 500 metri su Puglia, Campania e Basilicata, mentre su Calabria e Sicilia la neve cadrà sopra i 700 metri di quota.
A quote più basse ci sarà un mix di gran freddo, venti forti, piogge intense, acquazzoni e episodi di gragnola, una particolare via di mezzo tra neve e grandine, tipica delle forti irruzioni fredde di origine artica.
Al Nord e sul medio-alto Tirreno, il Natale sarà sicuramente freddo, ma in un contesto meteo stabile e soleggiato, con temperature notturne rigide ma senza particolari fenomeni.