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METEO – I tepori di inizio novembre stanno pian piano venendo meno grazie all’ingresso molto graduale di aria più fredda da est, che sta lentamente erodendo l’anticiclone che avvolge mezza Europa da oltre una settimana.

 

La radice dell’alta pressione si sta progressivamente indebolendo, come dimostrato dalle piogge e dai temporali sparsi tra Sardegna, Sicilia e Nordafrica. Nel frattempo, il cuore dell’anticiclone si estende sempre più a nord e presto raggiungerà la Scandinavia, ponendo le basi per una delle più tipiche ondate di freddo da est verso il Mediterraneo.

 

Non una, ben due ondate di freddo!

Saranno ben due le ondate di freddo che raggiungeranno la nostra penisola nei prossimi 7 giorni. La prima è ormai certa tra domenica e lunedì, con obiettivo dichiarato il Sud Italia e il Basso Adriatico. La seconda, invece, interesserà gran parte d’Italia e sarà molto più incisiva, con buona probabilità dando vita a un ciclone stazionario colmo di maltempo tra il 12 e il 15 novembre.

 

Quanto scenderanno le temperature?

Il calo delle temperature fino a sabato sarà estremamente lento e poco significativo, mentre tra domenica e lunedì la colonnina di mercurio scenderà di almeno 4°C su gran parte della nostra penisola. Il calo termico sarà maggiormente percepito sulle regioni del Medio-Basso Adriatico e al Sud, dove il nucleo freddo stazionerà in alta quota, generando anche qualche nota di instabilità con locali addensamenti e piovaschi qua e là.

 

Lunedì, le temperature faticheranno a superare i 16 o 17°C in pieno giorno sulle regioni del Sud e sul Medio-Basso Adriatico, mentre qualche grado in più sarà presente sulle regioni del versante tirrenico centro-settentrionale. Di notte, invece, il calo termico sarà ancora più marcato, soprattutto in Val Padana e nelle zone interne del Centro Italia, dove le minime potrebbero scendere sotto i 6°C.

 

Temperature così basse di notte e all’alba ci costringeranno, naturalmente, a indossare abiti più pesanti e cappotti. Si tratterà a tutti gli effetti di temperature simili a quelle invernali, che potrebbero persistere nei giorni successivi, considerando l’arrivo di una seconda ondata di freddo, questa volta accompagnata da nubi, piogge e temporali.

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