Meteo stagione fredda 2024/25: tra Niña, MJO e VP, vi spieghiamo tutto

Meteo stagione fredda 2024/25: tra Niña, MJO e VP, vi spieghiamo tutto

Geopotenziali e anomalie: una chiave per comprendere l’inverno 2024-2025

Vortice polare in evoluzione: tra rafforzamento e rischio di disgregazione

Niña e MJO: in che modo influenzeranno il vortice polare?

L’inverno in Europa e Italia: ipotesi e previsioni

L’inverno 2024-2025 sarà caratterizzato da una serie di influenze atmosferiche globali, tra cui il fenomeno della Niña e la Madden-Julian Oscillation (MJO) , entrambe capaci di alterare la forza e la stabilità del vortice polare (VP). Questi fenomeni, in combinazione con altri fattori atmosferici e climatici, potrebbero condizionare profondamente il meteo delle latitudini più settentrionali, con potenziali riflessi anche sull’inverno europeo e, dunque, italiano.

Geopotenziali e anomalie: una chiave per comprendere l’inverno 2024-2025

Le recenti osservazioni delle anomalie nell’altezza geopotenziale della calotta polare (Polar Cap Height, PCH) rivelano uno scenario complesso per l’imminente stagione fredda. Le attuali anomalie calde nella stratosfera inferiore stanno discendendo progressivamente verso la troposfera inferiore e potrebbero incidere sulle condizioni meteorologiche su larga scala, inclusa una possibile riduzione della stabilità del vortice polare. Tuttavia, la natura progressiva di queste variazioni implica che gli effetti reali sull’inverno si manifesteranno in modo graduale.

La discesa delle anomalie calde sembra particolarmente rilevante per l’area del Nord Atlantico , dove si stanno osservando blocchi atmosferici in prossimità della Groenlandia . Un simile blocco suggerisce un quadro meteo invernale più rigido per l’ Eurasia settentrionale e l’ America orientale , mentre l’effetto per l’ Europa meridionale , inclusa l’Italia, resta in fase di valutazione.

Vortice polare in evoluzione: tra rafforzamento e rischio di disgregazione

Nel corso delle prossime settimane, le variazioni nell’indice di Oscillazione Artica (AO) rappresentano un altro aspetto da monitorare, con previsioni che indicano un suo passaggio da valori positivi a neutri o negativi. Questo cambiamento potrebbe contribuire a un assetto meno stabile del vortice polare, favorendo incursioni fredde verso le medie latitudini. Tuttavia, le ultime proiezioni evidenziano un VP particolarmente forte con l’inizio di novembre . Durante questa fase, il vortice dovrebbe assumere una forma allungata, spostando il suo asse principale dalla Siberia occidentale al Canada centrale , e poi verso una configurazione più circolare sopra il mare di Laptev .

L’effetto di un VP così robusto e circolare tendenzialmente corrisponde a un inverno più mite per l’ Europa settentrionale e il Nord America orientale , limitando le discese di aria fredda verso sud. Tuttavia, non è escluso che la Niña e l’MJO possano introdurre dinamiche di disturbo nel vortice polare più avanti nella stagione, favorendo incursioni fredde verso l’Europa e, dunque, anche sull’Italia.

Niña e MJO: in che modo influenzeranno il vortice polare?

La Niña , un fenomeno caratterizzato da temperature più fredde nel Pacifico equatoriale , ha spesso un effetto destabilizzante sul VP. Tipicamente, questo fenomeno favorisce episodi invernali più rigidi in Eurasia, con una distribuzione del freddo più marcata verso l’Asia e, talvolta, anche verso l’Europa. Questo rafforzamento del freddo artico potrebbe quindi creare le condizioni per un inverno più dinamico rispetto a quello vissuto negli ultimi anni, con un aumento della probabilità di ondate di freddo anche in aree come il Nord Italia e, in casi di maggiore instabilità del VP, fino al Centro Italia .

La MJO , un’oscillazione tropicale che si sviluppa a partire dall’Oceano Indiano, agisce invece su periodi di una o due settimane e ha il potenziale per modulare le dinamiche atmosferiche delle medie e alte latitudini. Se la MJO si troverà in una fase attiva nelle settimane cruciali di gennaio e febbraio , potrebbe fornire il disturbo necessario a indebolire temporaneamente il VP, aprendo la strada a incursioni fredde e a possibilità di neve anche a quote più basse.

L’inverno in Europa e Italia: ipotesi e previsioni

Con un VP inizialmente forte, l’inizio dell’inverno su novembre e dicembre potrebbe risultare più mite per Europa settentrionale e centrale, limitando episodi di freddo intenso in Nord Italia e Centro Italia . Tuttavia, qualora l’interazione tra Niña e MJO creasse le condizioni per un disturbo del VP a gennaio o febbraio , l’Italia potrebbe vivere momenti di inverno più rigido, con ondate di freddo che potrebbero interessare anche la Pianura Padana e le zone collinari del centro.

Inoltre, il probabile blocco atmosferico sul Nord Atlantico segnala la possibilità di nuove precipitazioni per il Mediterraneo, aumentando le chance di neve a quote medio-basse anche sugli Appennini durante le incursioni fredde.

In conclusione, il meteo per l’inverno 2024-2025 appare carico di variabili complesse. Sebbene il VP potrebbe mantenersi inizialmente forte, l’interazione con fenomeni come Niña e MJO lascia aperta la possibilità di un inverno dinamico, soprattutto nella seconda metà della stagione, quando il freddo e le precipitazioni potrebbero finalmente fare il loro ingresso anche sulle pianure italiane.