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Nei prossimi 7 giorni, l’Italia vivrà la prima vera ondata di freddo della stagione, nettamente in anticipo sulla tabella di marcia. Questo periodo più fresco va totalmente a contrapporsi all’inizio di settembre, che è stato davvero estremamente caldo e afoso, registrando un divario termico di oltre 15 °C. In realtà, l’aria si è già rinfrescata da un paio di giorni, ma i modelli meteo prevedono almeno altri 7 giorni di instabilità e soprattutto temperature ancora più basse.

 

Forte peggioramento e tracollo termico

Il tempo peggiorerà nettamente a partire da questo giovedì, soprattutto sulle regioni del Nord e del Medio-Alto Tirreno, dove irromperà una perturbazione proveniente direttamente dal Polo Nord. Questa ondata di maltempo porterà un tracollo vertiginoso delle temperature, che si porteranno di almeno 6 o 7 °C al di sotto delle tipiche medie del periodo, con picchi di almeno 10 °C sotto media sulle regioni centrali.

 

Temperature autunnali e neve sulle Alpi

È chiaro che percepiremo temperature decisamente fredde da nord a sud, come se ci trovassimo a fine ottobre o addirittura inizio novembre. Grazie a questo brusco calo delle temperature, arriverà anche la neve sulle Alpi al di sopra dei 1500 m di altitudine, con possibili sconfinamenti più in basso sulle Alpi di confine.

 

Ritornerà il caldo estivo?

Dopo questa improvvisa sfuriata fredda di origine polare, tornerà il caldo estivo in Italia? Siamo pur sempre all’interno dell’estate astronomica, che terminerà ufficialmente il 22 settembre, quindi è lecito aspettarsi ancora qualche giornata relativamente calda.

 

Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo non lasciano presagire l’arrivo di alcuna avvezione calda subtropicale almeno fino al 20 settembre, considerando che tutto il Mediterraneo resterà avvolto da una massa d’aria relativamente fresca. Tra il 20 e il 22 settembre, l’alta pressione potrebbe riprendersi gradualmente su tutta Italia e l’Europa centrale, favorendo una ripresa delle temperature.

 

Questo anticiclone, però, risentirebbe fortemente del crollo termico dei giorni precedenti, e quindi è molto probabile che la colonnina di mercurio faccia molta fatica a superare le tipiche medie del periodo. Per il momento, escludiamo totalmente l’arrivo di ondate di caldo intense e afose.

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