Tutto questo è merito del promontorio nordafricano che avvolge non solo il Mediterraneo ma gran parte dell’Europa, tenendo a debita distanza tutte le perturbazioni atlantiche. Le benefiche piogge atlantiche continuano a latitare sull’Italia, soprattutto al sud, dove la siccità cresce sempre più e sta raggiungendo livelli decisamente drammatici.
Previsioni per le prossime settimane
Le prossime settimane non mostreranno particolari variazioni sullo scacchiere barico tra Atlantico e Europa, pertanto sarà lecito aspettarsi ancora lunghi periodi di stabilità e di caldo anomalo. L’unico sussulto meteo degno di nota potrebbe giungere a ridosso di Ferragosto, come evidenziato dai principali centri di calcolo. Una massa d’aria più fresca di origine nord-atlantica potrebbe scivolare sull’Italia tra il 14 e il 17 agosto, favorendo un calo delle temperature e il ritorno di temporali frequenti. In questo frangente, le piogge potrebbero bagnare molte nostre regioni, pur non risolvendo il problema della siccità.
I fenomeni estremi
Quantomeno sarebbe l’inizio di un periodo un po’ più dinamico, seppur estremo, poiché queste perturbazioni provenienti dall’Atlantico dovranno comunque fare i conti con un Mediterraneo molto caldo e pregno di energia. Tutta questa energia sarà sfruttata dalle perturbazioni per scatenare fenomeni decisamente intensi come grandinate di grosse dimensioni, forti raffiche di vento e nubifragi. È proprio questo lo scenario peggiore che potrebbe concretizzarsi non solo nel cuore del mese di agosto ma anche nel mese di settembre, ovvero il primo mese dell’autunno meteorologico.
Settembre che ci dici?
Settembre, infatti, potrebbe mostrarci non solo ulteriori potenti ondate di caldo, ma anche i primi segni di cedimento dell’estate a suon di violenti temporali e fenomeni estremi. Ma prima di passare al mese di settembre, sarà necessario seguire con attenzione l’evoluzione meteo del mese di agosto, che riserverà non poche sorprese da Ferragosto in poi.