Decine di vittime in Afghanistan per tempeste violente e inondazioni
Recenti tempeste hanno scatenato alluvioni lampo , venti forti e piogge intense nell’Afghanistan orientale, causando una devastazione estesa e la morte di almeno 40 persone. La zona più colpita è stata quella intorno alla città di Jalalabad, capoluogo della provincia di Nangarhar. Le informazioni provengono da funzionari e operatori umanitari sul campo.
Il fenomeno delle inondazioni ha inoltre causato danni significativi alle strade e ad altre infrastrutture, così come alle abitazioni e alle colture nelle province vicine di Kunar, Panjshir e Kapisa. Questi eventi meteo estremi, sempre più frequenti e intensi in Asia, sono attribuiti ai cambiamenti climatici.
Fino a martedì sera, il Ministero della Salute Pubblica del governo afghano, gestito dai talebani, ha confermato che il bilancio delle vittime ha raggiunto le 40 unità, con quasi 350 persone ferite. Centinaia di abitazioni sono state distrutte, lasciando molti residenti senza rifugio e privi di accesso ai servizi di base, aumentando il rischio di diffusione di malattie infettive .
In risposta alla crisi, è stato ordinato al personale sanitario di lavorare con massima dedizione per prevenire la diffusione di malattie e garantire le migliori cure possibili agli infortunati. Questo è stato affermato da Sharafat Zaman, portavoce del ministero, evidenziando l’importanza di un intervento sanitario efficace in tali circostanze critiche.
La situazione rimane grave, con il portavoce che ha espresso preoccupazione per un possibile aumento del numero delle vittime, dato che molte persone risultano ancora disperse.
Questi eventi tragici mettono in luce la vulnerabilità di alcune regioni alla variabilità climatica estrema e sollevano questioni urgenti riguardo la necessità di rafforzare le infrastrutture e migliorare la gestione delle emergenze per mitigare gli impatti di simili disastri in futuro.
