Meteo, estrema novità: repentino evento polare. Iniziano i colpi di coda dell'Inverno

Meteo, estrema novità: repentino evento polare. Iniziano i colpi di coda dell'Inverno

Si apre la via polare verso l’Italia, ma per ora le conseguenze maggiori sembrano manifestarsi solo verso la fine del mese, quando avremo il passaggio di veloci e intense perturbazioni atmosferiche, intrise di aria artica marittima. Un’evoluzione ormai divenuta abbastanza frequente alla fine della stagione invernale. Quando l’anomala espansione verso nord della Cella di Hadley si ritira verso sud, consentendo alla Cella Polare di spingersi fino all’Europa centrale, e a volte fino al Mediterraneo settentrionale.

Parliamo di evoluzioni meteo nel lungo termine, quindi ci saranno delle conferme da avere, oggi utili e necessarie più che mai, essendo in atto da un lunghissimo periodo un’eccezionale anomalia che porta temperature sopra la media su ampie aree del Pianeta, oltre che in Italia.

L’apertura della via polare può avvenire con correnti provenienti dalla Groenlandia, quindi non particolarmente fredde, ma portatrici di aria umida, e incisive in ambito di contrasti termici e quindi favorevoli a innescare centri di bassa pressione nel Mediterraneo con associate perturbazioni, quindi precipitazioni. Tale circolazione molto spesso poi viene deviata dall’innalzarsi verso nord dell’Alta Pressione delle Azzorre nell’Atlantico, e quindi le masse d’aria provengono ancor più da nord, abbassando ulteriormente le temperature. Ma questa tendenza in un periodo di due settimane non sembra manifestarsi. Tuttavia, la notizia del ritorno di precipitazioni è più che ottima, soprattutto per alcune aree d’Italia che soffrono di fortissimi deficit di pioggia, causa di grave siccità.

Un aspetto non trascurabile sarà quello di come e quando pioverà, della durata del maltempo, anche perché sempre più spesso osserviamo piogge di breve durata ma di forte intensità, con una grave riduzione dei giorni di pioggia. Anche di recente, al Nord Italia, abbiamo visto piogge e neve cadere in tempi molto brevi. A gennaio, in circa 24 ore, è caduta la quantità media di pioggia e neve di un mese intero; a febbraio, questa quantità si è avuta in 48 ore. A ciò ha sempre fatto seguito un periodo molto mite, oltre che con Alta Pressione.

Ora aspettiamo l’evoluzione di fine febbraio, che sembra promettere più eventi con precipitazioni, ma a questo punto, anche con il rischio che queste siano eccessive e forse anche mal distribuite. Un altro aspetto che osserviamo è la previsione, che poi ogni volta si realizza, del transito di basse pressioni molto profonde, apportatrici di venti furiosi, anche di tempesta.

Insomma, c’è un chiaro segnale di estremizzazione meteo climatica. E questa tendenza, osservando anche il meteo di annate precedenti, comporta colpi di freddo tardivi in primavera, con nevicate a quote basse, repentini eventi di gelo. Un aspetto mal percepito è quando si prevede un colpo di coda invernale in primavera. Ciò non vuol dire che ci saranno condizioni meteo uguali a quelle che si sarebbero potute manifestare nel culmine della stagione invernale, ma per colpo di coda dell’inverno si intende un breve periodo di freddo anche intenso, ma non che avremo un vero e proprio periodo invernale.