Sul bacino del Mediterraneo, persiste un ampio campo di alta pressione, garantendo condizioni meteorologiche e climatiche stabili e temperate. Nonostante ciò, nelle ultime 48 ore, un vortice ciclonico profondo proveniente dal Nord Europa ha tentato di erodere questa stabilità. Tuttavia, è rimasto bloccato sul versante estero delle Alpi.
Le conseguenze sono state evidenti soprattutto in termini di vento, mentre le temperature hanno mantenuto un clima mite in gran parte dell’Italia, con valori primaverili non solo al Centro-Sud, ma anche in aree del Nord, in particolare nella Valle Padana. Qui, forti venti di Fohn alpino, un vento secco e caldo che scende dalle Alpi, hanno causato un incremento significativo delle temperature che hanno raggiunto valori davvero assurdi per il mese di dicembre.
Ci chiediamo ora: quando si ritornerà a un clima più tipico di dicembre? Segnali di cambiamento si percepiscono tra la Vigilia e il giorno di Natale. In questo intervallo, i potenti venti del Nord si affievoliranno, facendo spazio a correnti più lievi e umide. Un calo delle temperature si avvertirà principalmente al Nord e lungo la costa tirrenica, influenzato dal ritorno di nebbie e nubi basse.
Nel resto dell’Italia, le temperature diurne continueranno a essere superiori alla media, con massime che potrebbero toccare i 14/15°C al Centro, o persino valori più alti al Sud e sulle due isole maggiori.
Per un ritorno a un clima più consono alla stagione, si dovrà probabilmente attendere la fine della settimana, in coincidenza con il Capodanno, quando si prevede un risveglio del flusso più freddo e instabile del Nordatlantico. Aggiornamenti ulteriori seguiranno nei giorni a venire.