Come la guerra ha modificato l’agenda climatica della Russia

Come la guerra ha modificato l’agenda climatica della Russia

La posizione della Russia sul cambiamento climatico

La Russia si trova ad affrontare una serie di⁤ sfide in materia di cambiamento climatico, con una posizione ambivalente ⁤che oscilla ‍tra l’adesione agli accordi internazionali e la dipendenza dalle fonti fossili. In vista del vertice sul clima COP28 di ⁢Dubai, la‍ Russia ha espresso‍ contrarietà alla ‍”dismissione” dei combustibili fossili, mentre la sua recente dottrina climatica aggiornata non menziona affatto i combustibili fossili e il loro impatto sul cambiamento climatico.

La posizione della Russia sul cambiamento climatico

Obiettivi climatici e iniziative ⁢ambientali

Impegni climatici della Russia

Iniziative ambientali indebolite

Impatto delle sanzioni e prospettive future

Dipendenza da tecnologie importate

Progetti di riduzione dell’impronta ‌di carbonio

Mercato del carbonio e progetti‍ pilota

Obiettivi climatici e iniziative ⁢ambientali

Impegni climatici della Russia

Nonostante​ la Russia abbia dichiarato di voler raggiungere la‌ neutralità carbonica‍ entro il 2060 e limitare le emissioni di gas serra al 70% dei ⁣livelli del 1990 entro il 2030, gli esperti ritengono che questi obiettivi siano modesti. Attualmente, le emissioni della Russia sono già circa il 30% al di sotto dei livelli del 1990, escludendo i pozzi forestali. Il Climate Action Tracker ha valutato gli obiettivi climatici‍ della Russia come “altamente insufficienti” per soddisfare il criterio di‍ 1,5°C.

Iniziative ambientali indebolite

Alcune iniziative ambientali della Russia sono state ⁢ulteriormente indebolite a causa della concentrazione‌ del paese sullo sforzo bellico contro l’Ucraina e ​la necessità urgente di sostituire i beni occidentali sul mercato interno. Ad esempio, nel maggio ⁣2022, il governo ha permesso ai produttori di automobili nazionali di​ produrre veicoli con motori standard ambientali Euro 2, annullando i precedenti regolamenti ‍che richiedevano⁣ che tutte le auto rispettassero lo standard Euro 5 precedentemente⁣ adottato.

Impatto delle sanzioni e prospettive future

Dipendenza da tecnologie importate

La dipendenza della Russia dalle‍ attrezzature e tecnologie importate necessarie per ridurre le emissioni di carbonio è del 55% nel settore petrolifero, del 45% nel settore del carbone e del 31% nel settore energetico. Di conseguenza, il futuro di alcuni progetti russi che dipendevano dalla cooperazione con l’Occidente è ora in dubbio.

Progetti di riduzione dell’impronta ‌di carbonio

Nonostante la pressione per decarbonizzare, la Russia‍ ha intrapreso sforzi per ⁢sviluppare piattaforme per ridurre la propria​ impronta di carbonio, simili a quelle esistenti nei⁢ paesi occidentali.‌ Un passo importante in questa direzione è stato lo sviluppo da parte di VEB.RF di criteri per determinare se determinati prodotti o aziende si qualificano come ecocompatibili, facilitando l’attrazione di‌ investitori e vantaggi da parte dello stato.

Mercato del carbonio e progetti‍ pilota

La Russia ha anche tentato di ⁤creare un mercato ​del carbonio, attraverso il quale le aziende potrebbero‌ acquistare ‍permessi per emettere una certa quantità di gas ‌serra. Il progetto pilota di Sakhalin, approvato nel 2021‍ e lanciato‌ nel 2023, è stato progettato per ⁣testare un tale mercato e tentare di raggiungere la neutralità carbonica sull’isola entro il 2025. Tuttavia, la mancanza di entusiasmo governativo, a causa del lobbying dell’industria petrolifera e del gas, ha significato che la maggior parte delle⁤ iniziative di finanza climatica sono “ancora in fase embrionale ⁣o sono state congelate dopo la guerra a causa della mancanza di fondi”.

Nonostante le sfide, c’è un certo grado di inerzia positiva quando si tratta dell’agenda climatica della Russia, quindi il declino nell’ambizione delle iniziative climatiche non‌ segna un disastro completo. Nonostante ⁣le ​richieste di abbandonare⁤ l’Accordo di Parigi, il governo russo ha‌ insistito sul fatto ‌di non avere piani per farlo. Molte aziende private stanno lavorando alla decarbonizzazione della propria capacità e portafogli a causa dell’entusiasmo dei manager e delle proprie risorse. Infine, c’è un altro fattore che potrebbe consentire alla ⁢Russia di limitare le emissioni di carbonio, sebbene questo non fosse qualcosa che il Cremlino aveva​ pianificato: il‌ rallentamento‍ economico.