Cambiamenti climatici e maltempo potrebbero chiudere oltre 16.000 ospedali nel mondo: rapporto
Il rischio di chiusura degli ospedali a causa dei cambiamenti climatici
Un recente studio ha evidenziato come, entro il 2100, uno su dodici ospedali in tutto il mondo potrebbe essere a rischio di chiusura parziale o totale a causa di eventi meteorologici estremi, se non verranno ridotte le emissioni di combustibili fossili. Questo scenario preoccupante emerge da un rapporto della Cross Dependency Initiative (XDI), un’organizzazione che analizza i rischi legati al clima, che ha esaminato un totale di 200.216 ospedali in tutto il mondo.
• Il rischio di chiusura degli ospedali a causa dei cambiamenti climatici
• La minaccia del cambiamento climatico
• Impatto sulla salute globale
• Adattamento e ricollocazione degli ospedali
• La situazione attuale e le proiezioni future
• Rischio di chiusura per regione
• La classifica dei paesi a rischio
La minaccia del cambiamento climatico
Impatto sulla salute globale
Il cambiamento climatico sta avendo un impatto sempre maggiore sulla salute delle persone in tutto il mondo. L’analisi dell’XDI mostra che, senza una rapida eliminazione dei combustibili fossili, i rischi per la salute globale saranno ulteriormente esacerbati, poiché migliaia di ospedali diventeranno incapaci di erogare servizi durante le crisi.
Adattamento e ricollocazione degli ospedali
Sebbene alcuni ospedali possano essere adattati per prevenire la distruzione causata da eventi meteorologici estremi, per molti la ricollocazione sarà l’unica opzione. Anche con una rapida riduzione delle emissioni di combustibili fossili, il rischio di danni alle infrastrutture ospedaliere aumenterà comunque entro il 2100 a causa delle emissioni già avvenute o che sembrano inevitabili.
La situazione attuale e le proiezioni future
Rischio di chiusura per regione
Attualmente, il Sud-Est asiatico ha la percentuale più alta di ospedali ad alto rischio di danni causati da eventi meteorologici estremi, con quasi uno su cinque (18,4%) considerati ad alto rischio. Seguono l’Asia orientale con il 10,78% e il Sud Asia con il 9,97%. L’America del Nord, invece, è proiettata a sperimentare il più grande aumento del rischio di danni a tutte le infrastrutture ospedaliere entro la fine del secolo, con un aumento del rischio del 430% rispetto al 2020.
La classifica dei paesi a rischio
L’India è in cima alla lista dei 50 paesi con il maggior numero di ospedali a rischio, con 5.120, seguita dalla Cina con 1.302 ospedali ad alto rischio. Il Canada ha 38 ospedali ad alto rischio entro il 2100 e si colloca al 43° posto.
In conclusione, il rapporto dell’XDI sottolinea la necessità per i governi di agire per proteggere la salute e la sicurezza di tutti. “I governi hanno il dovere di garantire la continuità dell’erogazione dei servizi essenziali”, ha affermato il Dr. Karl Mallon, direttore della scienza e della tecnologia presso l’XDI. “Invitiamo tutti i governi e gli amministratori sanitari a esaminare questo rapporto e a identificare gli ospedali ad alto rischio nel loro territorio, in modo da poter adottare le misure appropriate”.
