Meteo e i 30 GRADI. El Niño devasterà il tempo da Novembre e durante l’Inverno

Meteo e i 30 GRADI. El Niño devasterà il tempo da Novembre e durante l’Inverno

L’impatto del Pacifico tropicale sul clima europeo di novembre

Il vasto oceano Pacifico, con le sue correnti e i suoi fenomeni meteorologici, può sembrare distante dalle coste europee. Tuttavia, un recente studio rivela un’influenza sorprendente e decisiva delle temperature della sua superficie sull’autunno e l’inverno europei. Questo collegamento tra i due mondi ha rilevanze non solo scientifiche, ma anche per le previsioni meteorologiche a medio e lungo termine.

L’impatto del Pacifico tropicale sul clima europeo di novembre

Il fenomeno di El Niño e le sue ripercussioni globali

L’influenza su Europa: un focus sul mese di novembre

Previsioni climatiche: tra memoria oceanica e influenze a lungo termine

Una ricerca collaborativa di portata internazionale

Il fenomeno di El Niño e le sue ripercussioni globali

El Niño è un fenomeno atmosferico noto per la sua capacità di alterare i climi mondiali. Caratterizzato da un’acqua superficiale più calda nell’Oceano Pacifico orientale, si verifica con una cadenza variabile tra i due e i sette anni e rappresenta, dopo le transizioni stagionali, la principale causa di fluttuazioni climatiche a livello globale. Queste variazioni si manifestano con siccità in Australia e in Africa orientale, ma anche con inondazioni in Perù.

L’influenza su Europa: un focus sul mese di novembre

Sebbene l’impatto di El Niño sull’Europa fosse già stato oggetto di studi precedenti, l’attenzione era prevalentemente rivolta ai mesi invernali. Martin King e il suo team hanno, però, rivelato che in Europa l’effetto di questo fenomeno è particolarmente marcato durante l’autunno. In particolare, il mese di novembre vede un’Europa generalmente più calda e umida, un risultato sorprendente e di notevole interesse per la comunità scientifica.

Previsioni climatiche: tra memoria oceanica e influenze a lungo termine

La previsione delle condizioni climatiche rappresenta una sfida intricata. Martin King osserva che, sebbene le previsioni relative all’influenza di El Niño in inverno siano già avanzate, è la “memoria” a lungo termine degli oceani che potrebbe rivelarsi fondamentale per le previsioni stagionali e decennali. Le variazioni nell’oceano avvengono infatti con una lentezza maggiore rispetto a quelle atmosferiche. Tuttavia, non è solo El Niño a determinare le condizioni climatiche europee. Fattori come la temperatura dell’Atlantico, la presenza di ghiaccio marino artico, la copertura nevosa eurasiatica e le condizioni nella stratosfera giocano anch’essi un ruolo cruciale.

Una ricerca collaborativa di portata internazionale

Questo studio rappresenta un esempio di cooperazione scientifica internazionale. Oltre a King, tra gli autori figurano esperti del Bjerknes Centre, Uni Research e dell’Università di Bergen, come Noel Keenlyside, Stefan Sobolowski e Camille Li. A loro si aggiungono collaboratori provenienti dall’Università di Zagabria, dall’Università di Barcellona, dal Barcelona Supercomputing Center e dal prestigioso Abdus Salam International Center for Theoretical Physics a Trieste, dimostrando che la ricerca sul clima non conosce confini.